Al termine della partita contro l'Atalanta, pareggiata 2-2, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli commenta il risultato. Ponendo l'accento su un'altra rimonta subita e la mancanza di attenzione in fase difensiva.
Fiorentina, la conferenza post partita di Vanoli
Il rimpianto è non aver vinto una partita che abbiamo giocato bene. Spesso abbiamo questi black-out che paghiamo a caro prezzo, purtroppo continuiamo a prendere gol con tanta facilità. Giochiamo bene, creiamo tanto, ma bisogna anche essere bravi a gestire la fase difensiva. Nel secondo tempo una grande reazione, abbiamo rimesso in piedi la partita rimontando il gol loro".
CRESCITA DELLA SQUADRA - "Dal secondo tempo di Genova in poi la squadra ha fatto ottimi miglioramenti. Adesso dobbiamo imparare a gestire alcuni momenti della partita, soprattutto quando siamo in vantaggio. I numeri in campo ci danno ragione, noi continuiamo a lavorare. Ogni partita mettiamo un tassello, c'è tanto da lavorare ma parliamo di una squadra talentuosa. Nel calcio italiano bisogna difendere e attaccare insieme. Nel primo gol Ndour non segue De Ketelaere che era vicino, nel secondo abbiamo perso tempo dietro l'arbitro, sono piccolezze che fanno la differenza. A San Siro siamo stati in vantaggio 1-0 ma poi l'abbiamo persa. Ecco, va migliorato questo".
FAGIOLI, PEDRO E BETO - "Fagioli sostituito? Cambio tattico. Pedro e Beto stanno bene".
OULAI TITOLARE - "Oulai è un ragazzo giovane e come tale va fatto crescere anche lasciandoli in panchina. Si è trovato in Italia, in un campionato dove non conosce la lingua. Questa settimana l'ho visto diverso e stasera l'ho dimostrato. Ma per le potenzialità che ha ha ancora tanto da lavorare. Parliamo meno di lui e lasciamolo crescere. Il problema delle maglie è che poi vanno tenersele".
PERCHE' GONCALVES NON GIOCA - "In una costruzione ci vogliono i giusti incastri. Il puzzle principale oggi riguarda l'emergenza di non prendere gol: lo avevamo fatto bene a Milano aggiungendo un centrocampista in più. Io di Goncalves sono contento, sono sicuro che ci darà una mano".