Riccardo Orsolini, sempre più leader e simbolo del Bologna, ha parlato alla vigilia della gara contro l'Atalanta, facendo un po' il punto sulle prime settimane di Tedesco in panchina, la sconfitta all'esordio contro la Lazio e il mercato in entrata e uscita.
Bologna, Orsolini sui primi mesi di lavoro
"La società è stata brava a trovare un allenatore forte - perché il mister è forte - ma è anche una brava persona. Mi ha colpito già il primo giorno, a luglio. Ha voluto subito parlarmi, siamo stati mezz’ora a chiacchierare di tutto: ho apprezzato tantissimo l’uomo. Il tecnico lo sto scoprendo ora. Ma come tutti i nuovi cicli ci vuole tempo, siamo solo all’inizio".
SCONFITTA ALL'ESORDIO - "Guarda, io ho messo in preventivo le prime sei partite. Le prime sei saranno di difficoltà estrema, pura. Lunedì l’Atalanta: il calendario non aiuta. Adesso poi la serie A è diventata incerta come la B: la prima può perdere con l’ultima, si livella sempre di più. Non ci sarebbe da sorprenderci se il Como, ad esempio, per esempio, vincesse lo scudetto".
MERCATO - "Sì, percepisco scetticismo. Appena succede qualcosa di negativo, qua si sente borbottare. Ho sentito borbottare quand’è andato via Zirkzee, quando sono andati via Calafiori, Beukema, Ndoye: è da quando è andato via Verdi che sento borbottare, fa parte del gioco".