Al fianco di Roberto Mancini ci sarà Claudio Ranieri nel nuovo corso tecnico della Nazionale italiana.
L'esperto allenatore ex Roma ricoprirà il ruolo di direttore tecnico dopo le dimissioni di Paolo Maldini: quest'oggi è intervenuto in conferenza stampa per parlare della sua nuova avventura in azzurro.
Italia, le parole di Ranieri in conferenza stampa
"È il coronamento di una carriera. Ero al mare quando il presidente mi ha chiamato e non ho avuto dubbi nell'accettare. Il mio obiettivo è far innamorare tutti i tifosi della maglia azzurra e di realizzare il sogno di tutti quei bambini e ragazzi, come mio nipote di 12 anni, che non hanno mai visto l'Italia al Mondiale.
Una volta c'era un massimo di tre stranieri, ora le cose sono cambiate. Mi auguro che tutte le componenti lavorino in modo da permettere l'utilizzo di più italiani nei club così da far avere più scelta al commissario tecnico. Normale che poi non si possa obbligare un allenatore a far giocare questo piuttosto che quello, l'obiettivo è sempre vincere e schierare i migliori.
Tutto ciò che c'è di buono è mio dovere studiarlo. Chiederò di visionare questo programma se disponibile. Secondo me la frase di Maldini sui 10 anni è stata mal intrepretata, lui intendeva che ci sono dei giovani da ristrutturare a livello tattico individuale. Una volta si giocava più in strada, oggi ci sono ragazzi che non dribblano più. Dobbiamo fare in modo che la libertà del ragazzo venga fatta esprimere senza pensare a diagonali e passaggi.
Io quando scelgo col cuore sbaglio sempre, ma non mi pento mai. Con il contratto che avevo con la Roma, non potevo assolutamente fare l'allenatore della Nazionale, ci sarebbero stati tantissimi problemi. Mia moglie stavolta è contenta, almeno le ho evitato un trasloco.
Il mio obiettivo è fare in modo che molti più bambini si avvicinino al calcio, quindi rendendolo anche più accessibile. Devo capire come poter incidere, fatemi studiare le carte e vedrò se e come posso incidere sul tema. I giocatori non si devono innamorare di nuovo, loro sono i primi a stare male per questa situazione. Consigli per Mancini? Quando vuole, sono a sua completa disposizione.
Certo che chiederò una mano alla politica, la chiederò a tutti quelli che possono aiutarci. Bisogna essere italiani anche nei momenti difficili, non solo quando si vince. Ci vuole la collaborazione di tutti".