Inizia il Mancini bis per la Nazionale italiana. 

Dopo il mancato approdo di Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, gli azzurri ripartono da Roberto Mancini che nel 2021 ha portato la Nazionale sul tetto d'Europa. Il nuovo commissario tecnico è stato presentato quest'oggi in conferenza stampa.

Italia, le parole di Mancini in conferenza stampa

"Anticipo in molti chiarendo cosa è successo tre anni fa. Ci fu un problema di comunicazione tra me e il presidente Gravina, se ci fossimo parlati prima e meglio avremmo probabilmente risolto. Mi è dispiaciuto molto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata molto importante. Per me è come aver perso l'amore della mia vita, significa che ho sbagliato e che quello che era stato fatto prima non contava nulla. Il destino mi ha dato un'altra opportunità grazie al presidente Malagò e sono qui per riportare l'Italia dove merita.

A prescindere da quello che è successo nel 2023, l'obiettivo è sempre vincere e giocare bene. Sono convinto che i giocatori ci siano e che siano bravi, soprattutto giovani. Chiarirmi con Gravina? L'ho fatto in passato, la responsabilità è stata la mia. Se ci fossimo parlati prima forse avremmo chiarito.

Le polemiche ci sono sempre state per un ct, anche quelle che ci sono ora passeranno. Io porto l'esempio di Zaniolo. Lo convocai quando non aveva nemmeno esordito in Serie B e al primo raduno faticò molto. Dopo due mesi era un altro giocatore. Questo è l'obiettivo, individuare i giocatori migliori e farli crescere.

Io voglio vincere un trofeo importante, magari anche due. E poi rimanere anche più tempo della durata del mio contratto se possibile. Le Under dovrebbero giocare tutte lo stesso modulo, dalla Under 18 in su. Per me già a 18 anni si possono lanciare i giocatori bravi e per questo sarebbe meglio avere un'identità tattica comune.

Bonucci e Chiellini furono molto importanti, ma per esempio Jorginho e Barella non avevano mai giocato insieme perché si riteneva fossero troppo piccoli e simili. Io credo che ci vogliano giocatori giovani e tecnici, se li facciamo giocare insieme ci daranno soddisfazioni. Poi troveremo qualche colonna come Bonucci e Chiellini che possa far da chioccia a loro.

Quando ero ct la prima volta, molti giornalisti dicevano che eravamo la settima o l'ottava squadra in Europa. Poi siamo stati tre anni imbattuti e abbiamo vinto l'Europeo. Se l'Italia si qualificasse al Mondiale, come sarebbe normale, sarebbe sempre un'aspirante squadra alla vittoria finale, anche se non fosse tra le favorite. La percentuale degli stranieri nel nostro campionato è sempre la stessa. Sarebbe meglio se giocassero più italiani, ma il fatto che molti vadano all'estero in campionati come la Premier non è un problema.

Tutti i gironi della fase A sono duri. Lo saranno per noi, ma anche per i nostri avversari. Non vediamo l'ora di confrontarci con le altre squadre. I tre anni senza perdere e l'Europeo vinto furono fantastici, purtroppo poi c'è stata l'eliminazione, forse era arrivata già prima con il girone in cui arrivammo secondi senza perdere, bastava qualche episodio fortunato con i rigori di Roma e Basilea. Ma sono convinto che dal passato si possono sfruttare gli errori per ripartire. Il mio unico obiettivo è cercare di rendere l'Italia competitiva da subito".

Mancini sul centravanti della Nazionale

"Mi auguro che tutti possano segnare i gol di Immobile, che è stato un attaccante molto importante per la mia squadra e non solo. Secondo me non siamo messi così male, tra bomber ed esterni abbiamo diverse soluzioni. Tra l'altro si tratta di ragazzi giovani che possono ancora crescere.  Kean l'ho fatto esordire io e lo conosco molto bene".

Gli stage

"Non so se sarà possibile, dovremo sfruttare il tempo che avremo. Molti di quei ragazzi chiamati a suo tempo, si trovano ora nelle Under".