Gianluca Caprari riparte dal Monza. L'ex Verona nel prossimo campionato indosserà la maglia biancorossa, fiore all'occhiello finora del mercato estivo di Galliani e Berlusconi. Di seguito la sua intervista rilasciata per l'edizione odierna del "Corriere dello Sport".

Sulla scelta del Monza

«Stroppa mi aveva scritto lo scorso anno, quando sono andato al Verona. Qualche settimana fa mi ha ricontattato ed è stato tutto veloce. Anche perché è intervenuto il direttore Galliani che mi ha spiegato il progetto del presidente Berlusconi. Decidere è stato semplice». 

Sulla scorsa stagione

«A Verona ho trovato un gruppo fantastico e un modo di giocare che valorizzava le mie caratteristiche. Sono riuscito a fare quello che avrei dovuto anche negli anni precedenti. In teoria dopo una stagione come la scorsa non sarebbe stato giusto muoversi, ma se ti cerca una società come il Monza, con un presidente, un direttore e un allenatore così, dire di no è impossibile». 

Sulla prossima stagione

«Abbiamo impiegato 110 anni ad andare in Serie A. Non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B. Dobbiamo pensare giornata dopo giornata e arrivare più in alto possibile. Avendo un direttore così importante, uno che non si accontenta mai, è inevitabile adeguarci. Il campionato di A è difficile, ma ci sono le premesse per far bene. Obiettivo personale? Migliorarmi e confermarmi in doppia cifra come gol per dimostrare di valere un’altra chiamata del ct Mancini». 

Sullo scudetto

«Lo scorso anno avevo detto Inter e, se non venderà Skriniar, punto ancora sull’Inter. Occhio però alla Juventus». 

Su Dybala

«Dybala è stato un acquisto importante, uno dei più forti giocatori della A. Ed è allenato da uno dei migliori tecnici del mondo. Secondo me la Roma farà un campionato di alto livello, ma lo scudetto...».