Mattia Perin è riuscito a ritagliarsi uno spazio concreto nel corso della stagione: al netto della posizione di Michele Di Gregorio, vacillata ad un certo punto del campionato, Perin ha trovato spazio al punto da guadagnarsi la fiducia di Luciano Spalletti.
L'ammissione di Mattia Perin
Il portiere della Juventus si è raccontato al podcast WSA Confidential dell'agenzia World Soccer Agency, lasciandosi andare a delle dichiarazioni molto particolare riguardo il suo passato. L'infortunio, le difficoltà del rientro e l'idea di lasciare tutto.
"Cioè io esco dalla sala operatoria perché ho fatto la spalla, crociato destro, crociato sinistro, poi spalla un'altra volta. Quindi era il quarto infortunio, il quarto intervento in 4-5 anni. Non mi stavo più divertendo. Esco dalla sala operatoria, comunque anestesia totale, un po' rimbambito, i miei genitori in camera e comunque scoppio di sofferenza tutto quello che mi ero tenuto dentro in lacrime, non voglio più giocare a calcio, voglio smettere.
26 anni avevo, non voglio più giocare a calcio, voglio smettere. Dopo il primo anno alla Juve, successe ad aprile del primo anno alla Juve, basta, non ce la faccio più, è una sofferenza continua, non mi diverto più, sto più in fisioterapia di qua e c'era lui. Faccio Ale (in riferimento al suo agente Lucci, ndr), basta, voglio smettere e vengo a lavorare con te".