Grande vittoria del Genoa sulla Juventus, 2-0 al termine di una partita in cui la squadra rossoblu ha giocato un calcio ordinato e trovato tre punti importanti. Nel post partita mister De Rossi analizza il risultato, molto soddisfatto dell'approccio e della maturità mostrata dal gruppo. 

Genoa, la conferenza stampa di De Rossi 

"A volte le cose riescono un po' meglio, a volte bisogna aspettare che alcuni giocatori tornassero in condizione. Vitinha, Meichtry o Ehizibue. La rotazione è stata perfetta grazie a chi è entrato. Volevamo far più male alla Juve sia nella parte finale del primo tempo che nel secondo. Ma non c'è da dire nulla ai ragazzi, ma solo fargli i complimenti. E cito Vitinha, l'anno scorso mi ha salvato. E' dal primo luglio che si allena col sorriso e in campo si vede: cuore, intelligenza e attacco dello spazio".

SU BALDANZI -  "Lo abbiamo cercato, lui si è fatto trovare. Contro il Venezia ho cercato di mettere gente che contenesse, è mio 'figlio' Tommaso ma se vedo intorno che qualcuno sta meglio lo devo mettere. Lui però è un fenomeno, non ha mai frainteso le scelte. Abbiamo bisogno di tutti e quando ci sono le partite ogni tre giorni di più".

SU SPALLETTI - "Quando noi allenatori perdiamo è sempre difficile. Specie nella Juventus che ha l'obiettivo di vincere. Dopo una partita che hai perso sei lì che pensi e rimugini ma è un allenatore di grande esperienza e si tirerà fuori. Oggi abbiamo giocato contro una squadra forte, poi vedo chi manca e sono forti. Sono giocatori pazzeschi che daranno una marcia in più a questa squadra che è allenata da uno dei più grandi allenatori che c'è in questo panorama".

VERSO LECCE -  "Ho preparato la partita 30% tatticamente e 70% mentalmente. Ho sentito le chiacchiere: il Lecce, il Lecce...Noi dobbiamo vincere con il Lecce ma dovevamo vincere con la Juve. E' l'unica settimana che c'è questo ritmo serrato e noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite. Ora dobbiamo alzare il livello ma chi ho messo in campo erano i migliori per vincere".

UNITA' DEL GRUPPO -  "Questa panchina è meglio dello stadio, della Gradinata. Ma è merito dei valori umani che ha questa squadra. Sono vittorie che arrivano da lontano. Questo gruppo si è trovato con un punto dopo cinque gare, potevano girare le spalle all'allenatore e dire che è scarso. Questo gruppo si è unito, ha lavorato, senza garanzie di successo e risultati come fanno i professionisti veri. Quando un gruppo si unisce così, il merito è dei giocatori e di una società che ha avuto pazienza"