Seconda tappa. La Serie A Enilive ha mandato in archivio il primo turno tra conferme e sorprese: è già il momento di proiettarci verso il prossimo appuntamento. Sullo sfondo il solito rebus mercato, dentro una settimana rovente e potenzialmente ricca di possibili scossoni dell’ultimo minuto; in primo piano la prospettiva del presente: il terreno da recuperare sul campo per chi è rimasto al palo, il primo allungo da testare per quelle nel gruppetto davanti. Spunti interessanti dettati dal fascino dei possibili scenari da tracciare sul contorno della 2ª giornata; i primi passi danno sicurezza, per fondamenta solide servono risultati immediati: l'analisi completa dal sito della Lega Serie A.

MILAN-VENEZIA (VENERDÌ, ORE 20.45)

La prima a San Siro per i rossoneri. A Torino il Diavolo ha scoperto il talento di Alphadjo Cissè, capace di sbloccare con un colpo da biliardo la sfida contro i granata. Il classe 2006 si candida ad un’altra maglia da titolare contro i lagunari, con lui Adrien Rabiot, vero e proprio game changer all’Olimpico Grande Torino entrando dalla panchina. Sul fronte opposto è chiamato all’impresa mister Stroppa (ex della gara), uscito con l’amaro in bocca dopo la partenza falsa in casa contro il Lecce. La chiave, per gli arancioneroverdi, potrebbe essere rappresentata dalle ripartenze veloci e pratiche, un modo in più per misurare la forza della difesa di Amorim nell’impostazione dei match casalinghi.

FIORENTINA-FROSINONE (SABATO, ORE 18.30)

La festa per il centenario Viola ha acceso il cuore del centro di Firenze, ma la Fiorentina è già chiamata alla reazione d’orgoglio dopo il tonfo con la Roma. Tante idee nella testa di Fabio Grosso, orientato a qualche accorgimento in vista del confronto con il Frosinone: scalpita Guðmundsson, sono inoltre previste variazioni in mediana e sulla linea difensiva. L’effetto Franchi può agevolare il compito, al netto della natura combattiva dei ciociari.

In casa Frosinone trema ancora la traversa colpita da Calvani nel finale di gara con la Juventus, ma per Massimiliano Alvini conta solo guardare avanti. La reazione d’orgoglio con i bianconeri è già uno spunto di riflessione interessante per i gialloblù, dentro al match fino all’ultima palla disponibile. L’impegno in terra toscana tiene alta l’asticella, ma la componente entusiasmo aumenta la consapevolezza di credere nell’impresa.

MONZA-UDINESE (SABATO, ORE 18.30)

È durata un tempo la resistenza del Monza al Meazza contro i campioni d’Italia in carica. Da lì vuole ripartire Ivan Jurić, pronto a guidare la squadra verso un faccia a faccia dai contorni differenti. Tra le mura amiche i brianzoli hanno l’obiettivo di raccogliere i primi punti, provando a ricalcare la prestazione di Coppa Italia Frecciarossa contro l’Avellino. La squadra, anche più di altre, ha rivoluzionato buona parte del gruppo sfruttando le dinamiche del mercato e adesso prova a bruciare le tappe per muovere la classifica. Per i friulani, invece, c’è da gestire l’assenza di Zaniolo, uscito malconcio dalla sfida con il Como. Contro i lariani Kosta Runjaić ha confermato la capacità di adattamento contro le grandi, l’1-1 finale non sorprende: l’Udinese difficilmente sbaglia questa tipologia di partite. Il banco di prova Monza ha connotati differenti, in trasferta ai bianconeri serve il salto di qualità.

SASSUOLO-TORINO (SABATO, ORE 18.30)

Sfida tra due squadre ancora a 0 punti, bisognose di concretezza. Entrambe hanno perso di misura alla prima giornata, ma – come a volte capita – le sensazioni dicono molto più del risultato in sé. Il Sassuolo è in attesa di recuperare pedine nel reparto arretrato, nel frattempo mister Aquilani prepara la gara del Mapei Stadium battendo sui punti di forza della squadra. I neroverdi hanno carte pesanti da spendere dalla metà campo in su nonostante la probabile assenza di Berardi. L’addio di Pinamonti rende ancor più centrale nel progetto l’ex Verona Bowie.

Arriva in Emilia per vincere il Torino, apparso ancora in rodaggio nella sconfitta con il Milan. Le note positive sono sicuramente il bel gol di Che Adams e l’ingresso dalla panchina di un pimpante Njie. Un Toro di ripartenza e gamba può fare male ai neroverdi: Abate necessita della scintilla per stappare la stagione.

JUVENTUS-PARMA (SABATO, ORE 20.45)

La zuccata di Bremer ha risolto l’equazione Frosinone e ora, per Luciano Spalletti, c’è il primo ballo all’Allianz Stadium. La tegola Yıldız obbliga l’allenatore di Certaldo a pescare dal mazzo l’alternativa più credibile per sopperire all’assenza del turco. Boga ha fatto bene allo Stirpe da subentrato, ma le quotazioni di Alajbegović sono in salita. Il peso dell’attacco si sposta maggiormente sulle spalle di Kolo Muani, con le polveri bagnate tra preseason e prima giornata. Non vuole regalare nulla il Parma, punito in casa dal Cagliari. Cuesta deve correggere il tiro: l’eredità di Pellegrino va raccolta a pieno, davanti c’è abbondanza ma lo scettro di nuovo leader è ancora alla ricerca del proprio padrone. Ci sarà spazio per Romero al centro dell’attacco?

NAPOLI-COMO (DOMENICA, ORE 18.30)

Allegri-Fàbregas, Højlund-Douvikas, McTominay-Nico Paz. Il Maradona si appresta a vivere la prima di tante serate affascinanti della stagione. Temi caldi, orgoglio da difendere e punti dalla valenza doppia. Gli azzurri accarezzano l’idea di volare subito a +5 – in caso di vittoria – su una delle rivali ai piani alti, magari costringendo Cesc Fàbregas a riflessioni scomode. Presto, anzi prestissimo, per intavolare discorsi irreversibili: il Como nella scorsa stagione ha sempre ben figurato in casa partenopea, provando spesso a tenere fede al proprio credo. Il Napoli a Genoa ha raccolto il risultato nella parte finale, un indizio di quello che potrebbe essere la gestione Allegri dalle parti di Fuorigrotta. La gara di domenica pesa sul piano emozionale, spazio al campo per il divertimento.

CAGLIARI-INTER (DOMENICA, ORE 20.45)

Primo passaggio esterno per la banda di Chivu. L’Inter vista contro il Monza ha dato segnali di dominio controllato: il primo tempo è stato solo un’illusione, cancellata in fretta da una ripresa da prima della classe. In Sardegna Pisacane prepara le buche, affidandosi ad una squadra già quadrata e focalizzata sui propri obiettivi. La vittoria sul Parma ha permesso agli isolani di arrivare al match con l’Inter senza l’angoscia dello zero in casella, una liberazione con la quale iniettare serenità e consapevolezza nella testa dei giocatori. I nerazzurri vogliono tenere la barra dritta e la conferma in toto della formazione che ha sconfitto il Monza potrebbe essere il punto di partenza per centrare la seconda vittoria di fila.

LAZIO-GENOA (DOMENICA, ORE 20.45)

Ha battuto un colpo forte Rino Gattuso in quel di Bologna. Lontana parente di quella contro il Mantova, la Lazio vista al Dall’Ara ha dimostrato di poter trovare presto identità e carattere affini al proprio allenatore. L’ingresso di Frattesi nel secondo tempo ha spezzato in due la gara e ora, l’ex Inter, preme per prendersi una maglia dal primo minuto già contro il Genoa. Biancocelesti che hanno chiuso per Pinamonti, fondamentale nel completamento del reparto offensivo.

Nella Capitale arriva un Grifone sconfitto dal Napoli a Marassi e una situazione di classifica da prendere in mano al più presto. Dietro dovrebbe esserci Østigård, caposaldo indissolubile, in attacco il duo Vitinha-Colombo cerca la prima firma. Per mister De Rossi è un ‘derby’ da non sbagliare.

LECCE-ROMA (LUNEDÌ, ORE 18.30)

Dopo il poker rifilato alla Fiorentina, la Roma si appresta ad un altro Monday night. Al Via del Mare riflettori accesi sulla sfida e sulla ricerca di maturità dei capitolini. Il Lecce ha risposto presente al Penzo, dimostrando abitudine e attitudine agli scontri diretti; tre punti in tasca e settimana di preparazione vibrante in attesa della corazzata di Gasperini. La coppia da sogno Malen-Dybala promette scintille, occhio però alla tenuta difensiva di un Lecce convincente nella fase di non possesso contro il Venezia. Di Francesco chiede reti alle proprie punte, contestualmente però si gode la sorpresa Gorter ed è pronto a calare le proprie carte. Per Gasperini la prima prova del nove condita dal desiderio di dettare i ritmi dall’alto.

ATALANTA-BOLOGNA (LUNEDÌ, ORE 20.45)

Si chiude alla New Balance Arena. Umori diversi quelli che aleggiano su Zingonia e Casteldebole: la Dea ha gestito i carichi della Conference, centrando il successo sul Sassuolo, mentre il Bologna è stato sorpreso dalla Lazio. Domenico Tedesco non fa drammi e prova a sterzare con forza direzione Bergamo; i rossoblù visti alla prima uscita hanno dato l’impressione di dover assimilare ancora al meglio le novità apportate dal nuovo tecnico. Piccoli e Dovbyk a secco, tutti e due intenzionati a lasciare un segno velocemente. Maurizio Sarri gioca la seconda in casa sapendo quanto potrebbe diventare interessante tenere il passo delle prime. Con il Sassuolo il gol vittoria lo ha firmato Krstović, il montenegrino apre il solito ballottaggio con Scamacca.