Tempo di sosta vuol dire anche tempo di riflessioni, voci di mercato che emergono in vista di quella che sarà la prossima finestra estiva di calciomercato. In casa Lazio si guarda al futuro e uno dei reparti sui quali il club vuole investire per rinforzare la rosa è senza dubbio l'attacco, anche in virtù di quelli che saranno cambiamenti importanti da qui alla prossima estate. 

Lazio, occhi puntati su Tresoldi

Stando a quanto riportato nelle ultime ore dal Corriere dello Sport, il club biancoceleste starebbe puntando a Nicolò Tresoldi per la prossima sessione di mercato: l'attaccante del Club Brugge si è ben messo in mostra fino a questo momento nel campionato belga, facendo registrare numeri interessanti. 

Nato a Cagliari ma impegnato fino ad ora con le giovanili della Germania, il classe 2004 in questa stagione ha fatto registrare un totale di 48 presenze con 17 gol, di cui tre firmati in Champions League, con 5 assist. La Lazio ci sta seriamente pensando per il futuro, la sua valutazione oscilla fra i 15 ed i 20 milioni di euro.

Lazio, per l'attacco possibile la rivoluzione 

Come detto, il reparto avanzato dei biancocelesti sarà ovviamente monitorato in maniera importante durante il rush finale e ovviamente si arriverà a delle conclusioni al termine di questa stagione. Probabile che in club valuti diverse cessioni, ed anche per questo l'intuizione Tresoldi potrebbe risultare importante. 

Ad oggi Ratkov e Dia sono le due punte centrali che Maurizio Sarri ha a disposizione: va da sé che proprio l'inserimento dell'attaccante del Club Brugge sarebbe importante per inserire nella rosa un giocatore giovane, dai grandi margini di miglioramento e già potenzialmente decisivo per quanto mostrato fino a questo momento nel campionato belga. 

L'idea di inserire Daniel Maldini in quel ruolo ha stuzzicato Sarri ma è improbabile possa diventare una soluzione costante e continuativa nel tempo, ed ecco perchè l'investimento su una punta ad oggi può risultare fondamentale per la squadra. Nei giorni scorsi si è parlato anche di Arek Milik.