Davide Nicola avrà un compito molto complesso da qui alla prossime settimane, ovvero tirare fuori il Venezia da una situazione che ad oggi tiene la squadra avvolta tra le nubi di un avvio di campionato disastroso. Una sola vittoria nelle prime otto giornate, quella della scorsa settimana contro il Napoli, e la consapevolezza che servirà un lavoro molto importante per rimettere la squadra sul giusto binario.
La sconfitta di oggi contro il Genoa lancia proprio questo tipo di segnale: quella contro la squadra di Allegri è stata una vittoria importante ma non sintomatica, la squadra non è ancora guarita e per questo già nel prossimo match contro l'Inter servirà dare un segnale chiaro, sul campo.
Venezia, la spiegazione di Nicola
Davide Nicola ha parlato nel post partita ai microfoni di DAZN, provando proprio a spiegare quanto accaduto nella partita contro il Genoa di De Rossi.
Sulla partita
"Indubbiamente oggi siamo arrabbiati, è giusto che sia così perchè anche il pareggio poteva starci stretto. Ma bisogna analizzare lucidamente la partita: forse alla scorsa abbiamo preso qualcosa di più, a questa qualcosa di meno. Il pareggio sarebbe stato sacrosanto, ma ha dato delle indicazioni importanti: noi stiamo cercando equilibrio tra l'essere efficaci non concedendo troppa mole di gioco agli avversari e provare poi a creare qualcosa. La partita si analizza divisa in due tempi, nel primo tempo comunque la prima occasione è stata nostra con Yeboah. Forse siamo stati un po' troppo meccanici nell'eseguire le impostazioni, quando si dà qualcosa cerchi di perdere altro. Questa è la nostra sfida: dobbiamo essere arrabbiati però lavorando con entusiasmo, anche per noi che siamo qui da dieci giorni. Ci aspetta una partita difficile e complicata, dobbiamo trovare i giusti compromessi".
Sul prossimo impegno contro l'Inter"Adesso è giusto far andare giù la tensione per recuperare le energie dal punto di vista psico-fisico: il tempo a disposizione c'è per riprenderci".
Sul cambio di mentalità nel secondo tempo
"Io credo che nel secondo tempo ci sia stata una mole di lavoro ancora più importante. Dobbiamo diventare più efficaci e farlo trasformare in gol, ma a me interessa parlare di approccio: bisogna conoscere i momenti nella partita per rifiatare giocando in maniera fluida. Questo è molto importante per noi e per la squadra, nella ripresa abbiamo avuto meno preoccupazione con la palla tra i piedi. Credo che nella ripresa siano stati tutti sopra le righe, dobbiamo essere più rapidi per dialogare con velocità. Dobbiamo trovare l'equilibrio di espressione".