Beffa allo scadere per la Fiorentina che ha accarezzato la possibilità di portare punti a casa dalla traserta sul campo dell'Inter, salvo poi subire la rimonta nerazzurra con i gol Thuram e Zielinski dopo l'iniziale vantaggio viola siglato da Jimenez.
Il tecnico gigliato Paolo Vanoli ha commentato la prestazione della sua squadra intervenendo ai microfoni di DAZN.
Inter-Fiorentina, le parole di Vanoli a fine partita
"Conoscevamo la forza dell'Inter, ma dobbiamo guardare a quello che abbiamo fatto fino al novantesimo. Secondo me abbiamo disputato una grandissima partita, dando continuità alla prestazione di Como. Siamo migliorati sotto tanti punti di vista. È normale che, sull’1-0, abbiamo avuto due occasioni in ripartenza per fare il 2-0: con un po’ più di lucidità avremmo potuto sfruttarle. L’Inter, però, non è nuova a queste rimonte e non è successo soltanto contro di noi. Dobbiamo essere bravi a mantenere lucidità e a riconoscere quanto di buono abbiamo fatto, perché sono già due o tre partite che siamo in crescita. Mi è dispiaciuto per i ragazzi, perché meritavano una vittoria importante. Ora dobbiamo tenere la testa alta e continuare su questa strada.
Non posso paragonare questa squadra a quella dell’anno scorso e non dobbiamo guardare al passato. Questo gruppo sta diventando una vera squadra e lo abbiamo dimostrato oggi, così come a Como. Stiamo cercando la nostra identità e la strada giusta da seguire. Purtroppo, a volte, la classifica ci condiziona e ci mette un po’ di frenesia, perché sentiamo il bisogno di vincere a tutti i costi. Dobbiamo continuare così e andare oltre le difficoltà, come abbiamo fatto l’anno scorso. Credo che queste siano partite importanti per il nostro percorso. È il risultato a dare morale, ma non dobbiamo inseguirlo a tutti i costi. Penso che sia a Como sia oggi, ma anche a Genova da quando sono arrivato, avremmo meritato qualcosa in più. Oggi abbiamo affrontato una squadra forte, siamo riusciti a tenerle testa e abbiamo capito che possiamo fare bene".
Le condizioni di Pongracic
"Non ho ancora avuto il tempo di chiedere ai medici cosa sia successo".