Intervistato ai microfoni della radio ufficiale della SSC Napoli, Costantino Favasuli si racconta così e svela il suo primo impatto con la realtà azzurra.
Napoli, le parole di Favasuli
SOGNO NAPOLI - "È veramente emozionante essere qui. Come ho detto tante volte, è un sogno potersi allenare con campioni di così alto livello. Sono veramente contento e onorato di essere qui e cercherò di migliorare per raggiungere un buon livello".
ALLEGRI - "Il mister si presenta da solo, perché è uno dei migliori. C'è solo da migliorare. Cercherò di farlo il più possibile, perché è veramente uno dei migliori e questo lo trasmette a me, ma anche a tutta la squadra".
DE BRUYNE - "È diverso. Lui è unico: quando tocca la palla è proprio tutt'altra cosa, un'altra storia. È veramente speciale".
ISPIRAZIONE - "Mi ispiro tanto ai giocatori del mio ruolo. Uno ce l'ho qui in casa, che è Di Lorenzo. Un altro che mi piace tanto è Cancelo e cerco di seguire un po' questi parametri".
PARTENZA - "È stata un'emozione bellissima, soprattutto per me che ero alla prima con il Napoli. Sono andato in panchina ed è stata veramente un'emozione bellissima, in uno stadio come Marassi. È stato importante vincere la prima di campionato, perché le prime partite sono sempre quelle più difficili: le condizioni fisiche forse non sono ancora al top. Noi magari fisicamente non siamo ancora al massimo, però sicuramente nel giro di qualche settimana saremo al top e faremo ancora meglio".
CHAMPIONS - "Se devo scegliere una squadra che vorrei affrontare, direi il Real Madrid. Sarebbe una cosa bellissima. Però qualunque squadra ci capiterà, ci capiterà: saremo pronti".
MIGLIORARE - "Devo migliorare assolutamente nell'ultima scelta e negli ultimi metri. Devo migliorare tanto, però cercherò di farlo. Mi sono messo a disposizione del mister e di tutti perché voglio migliorare, ma non solo in quello: voglio migliorare in tutto. In qualsiasi cosa e in qualsiasi dettaglio voglio migliorare".
NAZIONALE - "Lavorare con il mister Baldini è stato bellissimo, perché è una persona che nel mondo del calcio forse ce ne sono poche, o quasi nessuna. È un uomo incredibile. Si respirava un'aria bella: eravamo tutti giovani, con voglia di fare e di dimostrare. È stata un'esperienza che porterò sempre con me perché è stato bellissimo. Una chiamata da Mancini? Magari! Però è ancora lunga, dai".