La Florentina ha guadagnato la salvezza riuscendo a raccogliere i punti necessari a risollevarsi all'interno di una stagione molto complessa. Merito del lavoro di Paolo Vanoli che è riuscito a dare la spinta giusta a un ambiente che rischiava di implodere dal suo interno.
Fiorentina, le parole di Vanoli
L'allenatore della Fiorentina è intervenuto a margine del "Trofeo Maestrelli". Queste le sue dichiarazioni raccolte da TMW:
"Adesso penso al premio, perché non ho mai avuto il tempo per godermi quello che ho fatto da novembre a oggi. Ho capito che ho fatto qualcosa di importante soltanto col tributo dopo l'ultima partita di campionato. Ringrazierò sempre i tifosi viola e anche la società, che mi è sempre stata vicino. Purtroppo non ho avuto il piacere di conoscere Rocco Commisso di persona, è venuta a mancare una grandissima persona, ma vedo sua moglie e Commisso jr molto impegnati per portare la Fiorentina dove si merita".
Su quanto è pesata l'assenza di Kean
"Tanto, perché coi gol dell'anno scorso ha dimostrato di essere un giocatore con un peso importante in Serie A. Siamo stati bravi a sostituirlo col collettivo, segnando coi centrocampisti".
Sul futuro
"Io ho detto che, se dovessi restare, non voglio rimanere per riconoscenza. È giusto che un club abbia in mano l'opzione e faccia le sue valutazioni. Io ho la tranquillità e la serenità di aver dimostrato coi numeri. Dopodiché, se dovessi essere l'allenatore del futuro, ho sempre detto che sono ambizioso e voglio una Fiorentina di alto livello".