Hakan Calhanoglu è intervenuto ai microfoni di KAFA Sports, raccontando dei retroscena sul suo passaggio dal Milan all'Inter e sul rapporto con mister Cristian Chivu. Ecco le sue dichiarazioni:

Inter: le parole di Calhanoglu

CHIVU - "Allenava già la Primavera, a volte facevamo le partitelle di allenamento contro la sua squadra. Quando ha iniziato a lavorare con noi, la squadra lo ha accettato molto velocemente. Lui ha anche giocato nell'Inter, e questo è indubbiamente un vantaggio. Dà un'opportunità a tutti, anche ai giocatori più giovani. Con Inzaghi era diverso, hanno due filosofie separate".

L'ARRIVO DAL MILAN - "È un passo difficile, prima di tutto devi dimostrare il tuo valore e di essere in buona salute. E poi anche coi tifosi, dovevi convincerli che avresti dato sempre il 100%. La mia prima partita però è andata bene, ho segnato e fatto un assist. Ero sinceramente entusiasta di quella partita, è stata un'esperienza nuova, diciamo una transizione nella mia carriera. Abbiamo aspettato fino all'ultimo che il Milan facesse una proposta per il rinnovo, ma non è arrivata. A quel punto arrivò il mio agente che mi disse che c'era un'offerta del Barcellona e anche la Juventus era interessata. Ma poi è arrivata l'Inter, all'ultimo momento: Inzaghi ci chiamava continuamente, mi desiderava fortemente. In quel momento mi sono chiesto: 'Ma come si fa a passare dal Milan all'Inter?'. L'agente mi ha detto: 'Dormici su, poi quando ti svegli mi chiami'. Ho accettato. È stata una mia decisione. Quando poi l'ho comunicata alla mia famiglia, loro l'hanno accettata".

POSIZIONE IN CAMPO - "Quando sono arrivato, in quella posizione giocava Brozovic e con lui abbiamo spesso giocato insieme. Dopo che lui è andato via, il mister stava pensando a come risistemare quel ruolo e allora mi disse che avrebbe voluto mettermi alla prova. Io ho accettato perché la posizione era diversa, ma non di molto. Certo, magari mi allontano dall'area però ho un maggiore controllo del gioco. Svolgo un ruolo che è insieme offensivo e difensivo, mi piace aiutare la squadra. Il mio gioco è cambiato, mi piace cimentarmi in nuove sfide".