Dopo la cocente sconfitta contro l'Inter di Cristian Chivu, per il Como il traguardo Champions si è sensibilmente allontanato. La distanza dal quarto posto occupato ad oggi dalla Juventus vede in lariani in ritardo di 5 punti rispetto ai bianconeri, la matematica tiene ancora tutto aperto ma servirà non perdere di vista l'obiettivo da qui al termine della stagione. Cesc Fàbregas, ovviamente, dovrà anche sperare che la stessa Juventus vada incontro a dei passi falsi. 

Como, le parole di Fàbregas 

Il tecnico ha parlato anche in conferenza stampa per presentare quello che sarà il prossimo match contro il Genoa di Daniele De Rossi, fondamentale per il Como all'interno della corsa Champions.

Sulla situazione della squadra

"Douvikas sta bene. Vojvoda ha avuto una piccola lesione muscolare nel finale di gara contro il Sassuolo, avevamo finito i cambi e ha dovuto giocarci sopra. Sergi Roberto ha accusato un fastidio al polpaccio contro l’Inter in campionato, speriamo di riavere entrambi a disposizione per il Napoli. Diao ha avuto un affaticamento prima della Coppa Italia, oggi si è allenato molto bene. Ramon sta migliorando di condizione, gli altri stanno tutti bene”

Su Morata

"Io sono un allenatore che guarda partita dopo partita, non mi aspetto niente perché non guardo a quello che succede cinque giorni dopo. Tutte le squadre del mondo hanno momenti difficili e dove la critica è maggiore, per i giocatori è uguale: per Alvaro è la stessa cosa, chi è più preparato per giocare gioca. Abbiamo fatto tutta la stagione con 3 centrali difensivi, ci siamo dovuti adattare tante volte a delle difficoltà per assenze o infortuni. Dobbiamo essere sempre bravi a criticare nel modo giusto, io provo a farlo e a essere coerente. Adesso non è il momento di sperimentare, chi è pronto e motivato va in campo. Sono contento, praticamente tutti sono sul pezzo: ieri abbiamo fatto una cena di squadra e mi è sembrato che il gruppo abbia le idee molto chiare”.

Sulla partita

"È una partita importantissima contro una grande squadra da top 10 e con giocatori di qualità, mi aspetto un Genoa aggressivo e pressante. Il Genoa si trova nello stesso momento in cui ci trovavamo noi lo scorso anno: testa libera e matematicamente salvi. I ragazzi sono giovani e si trovano in momenti diversi delle loro carriere. Ormai un allenatore deve saper fare anche lo psicologo e l’avvocato, deve essere in grado di gestire tutto".

Sul Genoa

"Mi piace molto come Daniele fa giocare la squadra. Lo ammiravo prima come giocatore, poi come allenatore di Spal e Roma e adesso anche come allenatore del Genoa. Farà una grande carriera".

Ancora sulla squadra

"Statistiche? Non mi sorprendono. Amorim mi sembra fantastico, Baldanzi è spesso titolare e gli attaccanti sono fortissimi, così come la panchina".