Intervenuto ai microfoni di Sky Sport dal ritiro del Lecce in Austria, il tecnico dei salentini Eusebio Di Francesco ha fatto il punto sul lavoro della sua squadra proiettando l'attenzione alla prossima stagione.

Lecce, le parole di Di Francesco

"Non mi è mancato il campo, però, quando entri qui dentro, inizi a pensare alla squadra, alla criticità e alle cose buone, per diffondere i principi per affrontare la stagione. Ovviamente, il vantaggio di conoscersi è per entrambi. Vengo da stagioni in cui ho costruito, ma mancavano i risultati. Aver raggiunto la salvezza ci consente di dare una continuità anche tecnica".

Di Francesco sul calciomercato

"Il Direttore Trinchera si sta muovendo sotto questo aspetto: muoversi con fretta non è una cosa positiva. Stiamo scegliendo profili in base a quello che voglio, poi è ovvio che le operazioni devono essere in linea con la sostenibilità della società. Non sono io a dover sborsare determinate cifre, io da allenatore li vorrei tutti e subito, per lavorarci il più possibile.

Il nuovo attaccante avere caratteristiche diverse da quelle di Stulic, anche per utilizzarli in qualche partita insieme. Detto questo, abbiamo bisogno anche degli esterni, perché nel mio stile di gioco gli esterni fanno la differenza. Lo abbiamo visto anche nel Mondiale e noi dobbiamo costruire una squadra che sia in grado di portare palla sugli esterni".

Di Francesco su Pierotti

"Su Pierotti utilizzato da mezzala, c'è stata una valutazione fatta anche insieme al Direttore in base alle sue caratteristiche. Ovviamente bisogna dare continuità e finora non sta facendo male. Santiago è un ragazzo eccezionale dal punto di vista lavorativo e deve essere uno stimolo anche per noi".

Il caso Banda

"Credo che ogni calciatore debba avere l'ambizione di migliorarsi ma il passaggio è qui. E ci vuole appartenenza, vale anche per me. Bisogna dare il meglio per il bene del Lecce. E qui non transigo né io né la società".