La corsa Scudetto vede l'Inter con un vantaggio importante su Milan e Napoli, al netto di ciò c'è in chi nell'ambiente nerazzurro c'è chi comincia a nutrire preoccupazione su quella che è la condizione della squadra ed i riscontri sul campo: nessuna vittoria nelle ultime tre partite di campionato, assenze che pesano come quella di Lautaro e un calendario che dovrà vedere la squadra sul pezzo per evitare di perdere ancora terreno.
Inter, le parole di Marotta
Il presidente Giuseppe Marotta ha parlato a margine dell'assemblea di Lega Serie A tenutasi oggi, parlando proprio del momento della squadra.
"Siamo in un momento particolare della stagione, nel corso del quale siamo primi meritatamente, con sei punti in classifica. È un risultato che forse non potevano nemmeno prevedere, e siamo semifinalisti di Coppa Italia: direi che abbiamo centrato due obiettivi su tre. In Champions potevamo fare meglio, ma esistono anche gli avversari, imprevedibili e sottovalutati. Mancano otto giornate alla fine del campionato, abbiamo due partite di vantaggio. Siamo in una situazione di difficoltà e di involuzione, forse dovuta a infortuni o a stanchezza, ma questa è una caratteristica che trova riscontro anche nei nostri avversari. Sono qui non per cercare alibi, ma per ribadire che ce la giocheremo fino in fondo”.
Sul come dare forza alla squadra
“Semplicemente confrontarci e fare quello che è sempre stato fatto. L’allenatore, che è leader del gruppo, riesce a fotografare e analizzare la situazione. Non siamo davanti a uno psicodramma, assolutamente: siamo davanti a una situazione difficile, come lo sport fa vedere. Ma era impensabile, a otto giornate dalla fine, essere a sei punti di vantaggio: è sempre più facile fare il cacciatore che la lepre, perché le forze degli avversari si moltiplicano. Dovremo essere bravi noi ad affrontare questo momento di transizione, so che la squadra è forte e dobbiamo ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso”.
Vi sentite penalizzati a livello arbitrale?
“Io credo che nel corso del campionato ci sono sempre lamentele da parte di tutte le società, non sono qui per lamentarmi o dare valutazioni. Le fate voi e io mi adeguo. Però a fine anno secondo me grosso modo favori e torti si equivalgono: non voglio nascondermi dietro queste cose, non deve diventare un alibi, soprattutto per la squadra. Io voglio che i nostri tifosi continuino a esserci vicini, e che i giocatori debbano affrontare le difficoltà, sapendo che dietro l’angolo ci può essere un errore arbitrale. Dobbiamo essere più forti di questi errori”.