Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Gigi Buffon torna sul suo recente passato in Nazionale e punge sulle critiche ricevute nel post Gattuso. Questo uno stralcio delle sue parole.
Buffon parla così della scelta del CT
SCELTA CT - "Io lo avevo suggerito, non scelto. Non ero il presidente e non credo lo sarò mai. In maniera calda, sapevo che col pochissimo tempo a disposizione avrebbe creato un rapporto con la squadra e senso d'appartenenza. È un ct competente, al di là di tutte le etichette contro cui combatte. Dopo qualche legittima riserva l'ho visto e ho detto che era perfetto per quel momento. E io di ct me ne intendo, ne ho avuti nove".
BOSNIA - "Giocando in casa della Bosnia, dove nel calcio di oggi hai il 50% di probabilità di vincere, in dieci per 80 minuti e dopo aver sbagliato tre gol e con un'espulsione gigante loro non vista, davvero qualcuno può parlare di disastro? Fosse finita 1-0 avrebbero tutti detto che cuore, che difesa. Dopo i rigori, che fallimento. Ha poco senso giudicare così". E poi: "Confesso che in panchina anche io ho avuto la sensazione che dopo il rosso a Bastoni, Gattuso abbia sbagliato a non chiudersi dietro a quattro. Ma con un altro anche il 5-0 all'Estonia o le vittorie con Israele sarebbero state giudicate un ottimo avvio di percorso. Con Rino, invece, tutto facile".