Gokhan Inler, direttore tecnico dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di TV12 analizzando la stagione del club bianconero. Ecco le sue dichiarazioni:

Udinese: le parole di Inler

"Abbiamo seminato bene con il lavoro precedente, l’obiettivo quest’anno era arrivare a 50 punti, potevamo farne di più, anche di meno, in questa Serie A resta un risultato importante”.

RUNJAIC - “Personalmente l’ho visto crescere, nei momenti più difficili era molto stressato. Gli sono stato vicino, gli ho spiegato che non è la fine del mondo e che bisogna guardare avanti, non pensare solo alle cose negative. Su questi aspetti sta crescendo, anche nei confronti dei ragazzi. E’ un lavoratore, dà sempre il massimo… ultimamente sta facendo anche qualche scherzo (ride ndr). Il primo anno non succedeva, ma sono piccole cose che comunque ci vogliono. Sta maturando esperienza in Serie A. Stesso gioco dell'anno scorso? Sì siamo stati pragmatici, semplici, compatti ma lasciando comunque alcuni giocatori un po' più liberi, penso per esempio ad Atta contro la Lazio. Abbiamo rivisto un po' la sua posizione e siamo riusciti a trasformarlo un po'. Il mister è stato bravo anche a togliere un po' di tensione ai giocatori".

EKKELENKAMP - "Esterno? E' un giocatore polivalente, che si adatta a ciò che gli viene chiesto, giocherebbe anche in porta se gli venisse chiesto. Secondo me un giocatore così polivalente deve stare più dentro al campo, sta lavorando e quest'anno è cresciuto, ha avuto intorno ad ottobre un po' di calo, ma il mister lo ha aiutato, è rinato e ha fatto record personale di gol".

ZANIOLO - "È stato molto importante, la nostra forza dev'essere che quando un giocatore arriva qua bisogna aiutarlo a dare il massimo e lui ha dato il massimo per la squadra. Non è stato tutto semplice per lui, ma mi piace la cazzimma che mette in campo, abbiamo bisogno di questo carattere. È stato fondamentale per noi, adesso valuteremo il suo futuro, da parte mia non vedo alcun problema. Per noi è un giocatore fondamentale".

EHIZIBUE - "Si vede che ha sofferto per un periodo, non parlo sempre con i ragazzi perché gli vanno lasciati anche i loro spazi, lui ha lavorato e ne è uscito da solo, noi parliamo, li motiviamo, è un grande professionista, ha dato tanto. Lui, Kabasele e Kamara in scadenza? Sono ragazzi importanti in spogliatoio, si giocherà l'ultima gara e poi si tireranno le somme. Da parte mia posso dire che hanno sempre dato il massimo, loro devono lavorare bene e dopo il Napoli si vedrà".

OKOYE - "Devono crederci, la società dà tutto, i ragazzi devono poi capire che non è solo questione di giocare bene a calcio, c'è tutto intorno. Famiglia, vita privata, i ragazzi devono essere tranquilli, liberi di testa, lavoriamo molto anche su questo".

GUEYE - "È diverso da Davis, cerca lo spazio, anche lui è cresciuto tanto in questi mesi. E' un ragazzo anche molto educato, gli stiamo vicino perché non era facile per un ragazzo di 18 anni spostarsi dal Senegal al Metz e dopo pochi mesi passare all'Udinese. Si è ambientato bene grazie alla struttura che abbiamo. Può giocare vicino a Davis e cercare la profondità".

DEULOFEU - "Mentalmente è forte. Soffre ancora tantissimo, ha dolori. Vederlo però da tre anni fa ad oggi ora è in campo. Ha avuto due tre ricadute, ma ci ha sempre creduto. Ha fatto due allenamenti di seguito, di solito ci si ferma, stavolta invece il ginocchio non si è gonfiato. Abbiamo parlato col mister quando magari potrebbe allenarsi a pieno regime, senza dare tempistiche, ma ci crediamo tutti. Gerard è un campione, ha fatto una grande carriera, lo ascolto molto perché lui soffre ed è importante vedere come comunque un ragazzo soffre da anni. Per me è una cosa nuova, lui sta anche con noi ogni tanto nel team building, è un ragazzo che merita applausi".

DAVIS - "Se resterà? Nel calcio non si può mai sapere. Davis ha avuto un periodo difficile con gli infortuni, non era costante. Quest'anno ha fatto anche una preparazione particolare in estate, questo è stato fondamentale e ha fatto un ottimo percorso. Spero anche io che rimanga, è un attaccante d'altissimo livello".

ATTA - "Atta può arrivare a grandissimi livelli, è cresciuto tantissimo rispetto all'anno scorso. Spero che possa restare con noi per tanti anni, ma sappiamo che il mercato non è più come ai miei tempi, adesso è molto più rapido. Lui sta bene qui, però non possiamo sapere cosa riserva il futuro, quello che possiamo dire per certo è che lui ha la testa qui".