In occasione del premio Mcl-Ussi-Entel "Inside the Sport 2026" tenutosi a Coverciano, Roberto Mancini ha risposto ad alcune domande dei giornalisti. L'ex commissario tecnico della Nazionale, attuale allenatore dell'Al Sadd, ha commentato la situazione relativa al calcio italiano e al suo futuro. Di seguito le sue parole.
Le parole di Roberto Mancini
"È un'emozione tornare a Corverciano, ci son cresciuto. Sono venuto qui per la prima volta a 15 anni, fino al campionato d'Europa... È sicuramente un'emozione. Mi fa piacere ricevere questo premio, anche se la mia carriera sarà ancora molto lunga".
Sul Mondiale mancato:
"Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, ma questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare".Sui problemi del calcio italiano:
"Se avete letto cosa ha detto Kimmich della Germania, l'Italia ha vinto più di loro negli ultimi dieci anni. Qualcosa di buono era stato fatto, la nostra Nazionale avrà giocatori bravi per il futuro per risollevarsi. Lo stesso discorso vale per le squadre di club".Se Malagò è la persona giusta:
"Questo non lo so".Sul possibile ritorno da ct:
"Sono qua per questo premio, non per parlare di altro. Prossima domanda?".Sui giovani talenti italiani:
"Il giovane che mi ha impressionato di più è Palestra. Anche Cancellieri ha grandi qualità, se ne parla poco. Ci sono dei ragazzi bravi".Sulla'Inter:
"Chivu è stato bravo, l'Inter è una squadra molto forte da tempo. È stata una bella lotta col Napoli, ho visto un bel campionato".Sulle possibili chiamate:
"Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli per esempio mi chiamano".