Con 32 gol subiti in 37 partite l'Inter è la terza squadra per gol subiti in Serie A dietro solo a Como e Roma. La difesa nerazzurra è uno dei pilastri dei successi conquistati in questa stagione dai nerazzurri, con Yann Sommer tra i pali.
19 clean sheet stagionali per un'altra annata trionfale, il portiere sozzerò classe 1988 ha rilasciato un'intervista ai microfoni di RSI Sport, dove ha parlato anche del futuro. Di seguito le sue parole.
Le parole di Sommer
Sulle parate con il Barcellona l'anno scorso:
"La seconda su Yamal è stata quella più difficile. Perché era più vicino rispetto alla prima, più sull'angolo, ma più vicino. Come contro la Francia, la storia della partita è stata incredibile, tanti gol, quello di Acerbi, una partita davvero bellissima anche da vedere. Per tanti giocatori era la prima finale raggiunta".Se giocherà per altri 10 anni:
"Perché no? Sì".Sul futuro:
"Quando arriverà il momento che non mi divertirò più ad andare all'allenamento, allora ecco che sarà il momento di dire basta. La mia seconda figlia è nata durante l'Europeo 2021, era un momento duro, sono andato in Germania due giorni per poi lasciarla. Non ho mai visto un compleanno di mia figlia. Mi sono concentrato sull'Inter, sulla mia famiglia, sul mio corpo".Se ha mai preso un gol per l'altezza (1,83m):
"Neanche uno. Questo concetto è nato in Germania, ho fatto un'amichevole col Gladbach contro il Bilbao e ho preso tre gol su calcio d'angolo. Un giornale scrisse 'portiere bonsai' e mi ha fatto male, non mi è assolutamente piaciuto".Sul motivo per il quale si alza sulle punte nelle foto:
"È vero, lo faccio sempre. All'Inter sono dietro quando facciamo le foto. Ci sono Bastoni, Akanji, Bisseck. Anche Bisseck alza i piedi, però lui diventa 2 metri".