Reduce dalla sconfitta con la Roma il Torino è atteso dal match di Bologna valevole per la quinta giornata di campionato.

Il tecnico granata Ignazio Abate ha presentato l'incontro nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.

Bologna-Torino, la conferenza stampa prepartita di Abate

"Ero pronto a tutto. Quando porti un'idea nuova e cambi tanti giocatori e modo di pensare ci vuole del tempo per assimilare. Si va per step, i ragazzi stanno crescendo. Abbiamo tante cose da migliorare ma ogni giorno che passa sono sempre più convinto del gruppo. Mi trasmette ancora più entusiasmo di quando sono arrivato. Ho massima fiducia. Il Bologna? Dopo un cambio in panchina si cerca sempre di dare di più, nell'inconscio, e cambiano anche le gerarchie. È una grande squadra, la partita sarà intensa. Cercheremo anche noi di essere feroci.

Se analizziamo le gare, abbiamo sempre avuto approcci giusti . Se analizziamo le ultime due, a Firenze abbiamo avuto un grande approccio e con la Roma anche nei primi quindici minuti. Dobbiamo diminuire gli errori individuali, ma la squadra nella sua compattezza difensiva sta migliorando.

L'equilibrio sta nel mezzo, tra non prendere gol e segnarne uno in più di loro. I ragazzi si stanno comportando bene, la Roma ha tirato in media 30-35 volte agli avversari e li abbiamo limitati. Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna dare i meriti. Non siamo riusciti a segnare, ma occasioni ne abbiamo create. Anche i ragazzi vorrebbero essere più cinici, ma il campionato vive di alti e bassi. Soprattutto per gli attaccanti".

Le condizioni degli attaccanti

"Tutti bene. Zapata è in ritardo di condizione, deve trovare brillantezza perché non ha fatto ritiro e ci vorrà tempo. Simeone sta bene, è carico e motivato. Sandro sta bene, Vlasic sempre meglio. Siamo fiduciosi. Non devo agire su nessuna testa. Sanno quando sbagliano ma ci mettono professionalità nel quotidiano, hanno grande senso di appartenenza. Ho letto tanto in questi giorni: una cosa sono le critiche, un'altra sono gli attacchi ineleganti che non accetto. Ci danno dentro tutti con l'anima, sono i primi a volere risultati immediati e i risultati arriveranno se si persevera. Quando si critica bisogna avere considerazione: ci va tempo per assimilare le richieste, per adattarsi. Ci sono errori e errori, alcuni sono anche mie richieste. Se si vuole credere in una strada, bisogna crederci: è ambiziosa, ma mi rappresenta ed è giocare a calcio. I ragazzi sono i primi consapevoli che bisogna alzare il livello, non si può sempre andare sotto per errori anche banali e anche singoli ma gli attacchi vanno su di me in questo momento non su di loro.

Ipotesi due punte? È una delle possibilità. Bisogna vedere un ambito totale però. Zapata non sta benissimo. Abbiamo due vere punte di ruolo, bisogna capire se sfruttarle dall'inizio o a gara in corso".

Il momento di Perri

"Ho letto cose che non mi sono piaciute. Il ragazzo sa che deve ignorarli, lo pretendo anche io che sono un martello. Una cosa è la critica, un'altra sono questi commenti. Detti poi su un ragazzo che arriva in un ambiente nuovo, con richieste nuove, che non ha ancora trovato casa... Non è semplice. E' in questi momenti che abbraccio i miei ragazzi, meritano fiducia ed energia".

Ipotesi Bragança titolare

"Abbiamo fatto una gestione intelligente. Si allenava da solo in Portogallo, a Firenze è entrato bene e ha fatto mezz'ora di livello con 36 gradi. Ha giocato 45 minuti con la Roma e credo sia pronto, ma abbiamo avuto solo 5 giorni tra Roma a Bologna"

Il ruolo di Cacciamani

"Per me è un ragazzo da 4-4-2. Dà il meglio di sé dalla metà campo offensiva, ha bisogno di campo per scatenare potenza. Deve fare il quinto, crescere ancora molto a livello offensivo. Deve migliorare da debuttante in categoria, deve incidere ancora".