209.

157.

54.

Non sono numeri asettici, ma tutt'altro. Si tratta del numero di volte che i fantallenatori italiani si sono portati a casa un +3, rispettivamente, dalle prodezze di Totò Di Natale, Luca Toni e Miroslav Klose.

Il capitano dell'Udinese lascia il Friuli dopo 12 stagioni, ma aveva iniziato a regalar gioie già durante le sue due prime stagioni nel massimo campionato, ad Empoli: 18 timbri in due stagioni, prima dell'estate 2004, quando Gino Pozzo lo prelevò dai toscani. Da lì in poi, il resto è stato semplicemente storia, sino al momento del destino: appena entrato, a 15' dal termine di Udinese - Carpi, Widmer va giù ed arriva, per Totò, l'ennesima, l'ultima, occasione, per salutare i suoi tifosi. Come nella più bella delle favole. Totale bonus: 627.

Luca Toni ha invece già detto addio, con una magia dal dischetto, alla Serie A ed al pallone che ha rincorso, e scaraventato in rete per ben 22 stagioni. Farà il dirigente o l'allenatore, forse in quel Verona che lo ha reso nuovamente un idolo e riconsegnato al massimo della condizione a ben 36 anni. Prima, però, il bomber di Pavullo era già stato uno dei calciatori più contesi nelle aste fantacalcistiche italiane in maglia Vicenza, Brescia, Palermo, Roma, Genoa, Juventus e Fiorentina: un susseguirsi infinito di gol e di conseguenti +3 che raggiunse l'apice alla prima stagione in viola, nel 2005-2006, quando le marcature in campionato furono 31, ed a margine di quella sensazionale annata arrivarono anche la Scarpa d'oro ed il Mondiale azzurro. Totale bonus: 471.

Ha salutato infine l'Olimpico oggi, con un gol dal dischetto, il bomber tedesco che con lo stesso Toni si contese per tempo una maglia in maglia Bayern: il #KloseDay non è servito alla Lazio per far cambiare idea al quasi 38enne di Opole, che con molta probabilità tornerà in patria a chiudere una carriera esemplare, che lo ha incoronato peraltro miglior marcatore nella storia dei Mondiali. Era arrivato in Serie A, e quindi sui piatti delle milioni di fanta-aste estive, il 9 giugno 2011, quando Lotito lo strappò a parametro zero a parecchie contendenti. Da allora è sempre stato epicentrico, nonostante la concorrenza e l'età avanzata, nel reparto offensivo biancazzurro: la rinascita, l'ennesima, dopo l'ultimo cambio di guida tecnica. Simone Inzaghi, ritiratosi poco prima del suo arrivo a Roma, lo ha rigenerato e lo ha praticamente sempre preferito sia a Djordjevic che a Matri. Provando peraltro, sino all'ultimo, a fargli cambiare idea. Totale bonus: 162.


In un colpo solo i fantallenatori italiani dicono addio, per sempre, a ben 1260 punti bonus. Donati loro dalla tenacia, dalla classe, dalla tecnica, dalla motivazione e dal temperamento di tre miti. Difficilmente rimpiazzabili, tanto per le loro squadre, quanto per i fantallenatori stessi. 

Ezio Azzollini