Ha tenuto banco in questi giorni il caso legato a Daniel Maldini, coinvolto in un incidente stradale nella notte tra sabato e domenica, dopo il gol firmato contro contro l'Atalanta. La questione legata all'alcol test, il ritiro della patente ed altre voci su presunte assunzioni di stupefacenti, poi smentite dai diretti interessati.
Cagliari, le parole di Giulini
Anche il presidente Giulini ha commentato la vicenda in occasione dell'assemblea di Lega Calcio Serie A, come riportato da TMW.
"Ci sono due aspetti: da padre, ai miei figli giovani dico sempre che, quando escono e bevono due gin tonic, abbiano l’accortezza di non prendere la macchina, di prendere un Uber, un taxi o farsi accompagnare. Ma penso che sappia anche lui che sarebbe stato meglio. E penso che vi riferiate alle indiscrezioni sul presunto uso di stupefacenti: è una cosa che ci lascia assolutamente basiti e sorpresi, francamente non capiamo come possano uscire notizie di questo tipo.
Mi sembra che le tracce di stupefacenti siano più che altro sui giornali e questo è molto grave: gli esami li abbiamo fatti subito e sono risultati negativi. Crediamo alla buona fede del ragazzo, che giura di non aver fatto uso di sostanze, ma bevuto solo un paio di cocktail, e penso sia evidente dal valore del tasso alcolemico. Non capiamo come siano potute uscire queste notizie, è evidente che c’era qualcuno interno alla polizia locale o all’ospedale che ha ritenuto di far uscire qualcosa.
Questi pre-test, oltre a non aver alcun valore giuridico o probatorio, peraltro non danno evidenze così specifiche: sui giornali è uscita addirittura la ketamina… Io ho visto il verbale del Pronto Soccorso e parla solo di uno screening con questi famosi pre-test, dove sembrerebbero esserci tracce di THC. Qualora mai si fosse fumato una canna, e non credo, penso ci sia una distinzione enorme tra fumarsi una canna, cosa che ripeto non credo abbia fatto, e dire che Daniel Maldini, tra l’altro figlio di Paolo, altrimenti la questione non avrebbe avuto tanto clamore, abbia usato ketamina: penso ci sia una bella differenza. È una cosa gravissima, penso che chi l’ha fatto se ne dovrà assumere la responsabilità, sia chi ha dato la notizia ai vostri colleghi, soprattutto, sia chi ha riportato la notizia.
Ho parlato col ragazzo? No, lo vedrò domani. Ci hanno parlato i miei: ovviamente crediamo a quello che ci ha detto il ragazzo, che ha voluto fare subito le analisi. Riteniamo che, se ci dice che non ha assunto nulla, sia così, e poi mi chiedo come possa aver mai assunto ketamina se entra al Pronto Soccorso con un verbale in cui si parla al massimo di tracce di THC. È molto grave, non solo per il Cagliari, ma soprattutto per la Nazionale, nei confronti di un ragazzo discusso ampiamente in passato per altri episodi di cronaca: mi pare che ci sia la voglia di calcare la mano, e ne avremmo fatto volentieri a meno dopo un’estate tormentata per episodi vari di cui avremmo fatto volentieri a meno. L’ufficialità arriverà a giorni: quando ci sarà il responso di questi ulteriori esami, lui o chi ha dato la notizia se ne assumerà la responsabilità”.