Giacomo Raspadori, attaccante rivelazione dell'ultima giornata in forza al Sassuolo, ha parlato del suo momento nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport per commentare anche il gol dell'Olimpico.

Giovanissimo e classe 2000, Raspadori, originario di Bentivoglio e schierato titolare a sorpresa da De Zerbi, ha dimostrato di avere le idee chiare e di voler mantenere i piedi per terra, nonostante il momento di forte esposizione mediatica che, come di consueto, ha già richiamato paragoni illustri e scomodi. 

 

L'intervista a Raspadori

«In questi mesi ho imparato da tutti. Da Ciccio, Boga e Berardi. Allenarsi con loro è stato un arricchimento. E in campo mi trovo a mio agio».

FIDUCIA - «Devo ringraziare De Zerbi che ha sempre avuto fiducia. E prima tutti i responsabili delle giovanili. La squadra mi ha aiutato in questo percorso di crescita».

MERCATO - «Ho preferito restare per imparare. Per raggiungere il mio obiettivo con il Sassuolo. Quale? Conquistarmi un posto in A. A 14 anni avevo offerte da Inter, Milan e Roma. Dopo una cena coi genitori scelsi di restare».

Berardi? - «Un paragone che mi riempie d’orgoglio, ma siamo diversi».

IL PARAGONE CON AGUERO - «Il suo modo di giocare mi fa impazzire, mi hanno accostato anche a Di Natale e Tevez. Ma resto coi piedi per terra».

GOL ALLA JUVE? - «Intanto vediamo se gioco, ma è bello sognare».