Intervenuto ai microfoni di Dazn in occasione di Open Var, il componente della CAN Dino Tommasi ha analizzato i casi arbitrali più discussi della 32esima giornata di campionato soffermandosi in particolar modo sul rigore concesso al Como nella sfida con l'Inter.
Rigore in Como-Inter, l'analisi di Tommasi
"Si concentrano sulla posizione del contatto e non del contatto in sé. Massa all'inizio chiama la rimessa dal fondo, con il colpo che è di Nico Paz mentre calcia. Il rigore ci sarebbe se Bonny fosse intervenuto sul giocatore, ma essendo un'opposizione ha tutto il diritto di farlo.
L'errore di Massa è quello di ricostruirsi un'immagine senza seguire il suo istinto. L'errore della sala VAR è stato quello di dare per scontata la prima supposizione di Aureliano. In realtà si doveva chiamare una OFR per revocare il fallo, rigore sbagliato. Da togliere".
Il tocco di mano di Buongiorno in Parma-Napoli
"L'auto-giocata o il passaggio di un compagno, a meno che non ci sia un secondo movimento, come dice bene Di Bello in campo, è omologata a tutte le federazioni. Di Bello è anche un ottimo varista, e ci rappresenterà negli Stati Uniti al Mondiale. Se l'avesse toccata il giocatore del Parma? Sarebbe stato rigore, ma in questo caso non lo è".
Il tocco di Gatti in Atalanta-Juventus
"Maresca ha arbitrato molto bene. Rientrava da un infortunio e sta crescendo molto. Bravi sia in campo che il VAR di Paolo".