Il Cagliari vola a Bergamo per sfidare l'Atalanta nel match valido per la quarta giornata di Serie A 2026/27. Entrambi a sei punti in classifica, i sardi sono reduci dalla vittoria con Lecce, mentre l'Atalanta arriva alla partita dalla sconfitta con la Roma.

Di seguito le parole di Fabio Pisacane in conferenza stampa alla vigilia del match.

Le parole di Pisacane

Sugli infortunati:
"Oltre a Trepy, Felici e Idrissi resta a casa Nzola per recuperare e mettersi nella condizione giusta. Ci stiamo allenando bene, siamo tutti in salute, Mina ha recuperato due giorni fa e abbiamo recuperato una freccia importante. Può giocare dal primo minuto, si sa gestire, è arrivato il 7 agosto post Mondiale e poi ha avuto questo affaticamento. Non lo abbiamo voluto rischiare prima ma si è allenato anche in quel periodo, lui si conosce molto bene"

Sulla partita:
"Partita tra squadre con obiettivi diversi, hanno un organico forte ma vogliamo fare a nostra gara senza complessi e presunzione. Ci aspettiamo una partita di cartello nella quale la difficoltà è dietro l’angolo"

Su Gaetano:
"Lo scorso anno abbiamo creduto in lui come play, aveva piede, intelligenza ed entusiasmo per giocare regista, per questo l’ha voluto una squadra che fa le coppe. Mi dispiace non sia della partita, è un professionista serio. Noi con Winks abbiamo preso un vero pplay, ora il nostro centrocampo ha caratteristiche diverse che si avvicina più al mio pensiero. Senza Gaetano? Dovete chiedere a Sarri quanto perde senza di lui, è il meno sostituito della Dea"

Sui convocati in Nazionale:
"Sugawara ora è a disposizione! MI rende felice sapere delle preconvocazioni di Maldini e Romano, sono due giocatori con potenziale e qualità. Spero che alla fine possano essere nella lista definitiva dei convocati dell’Italia"

Su Kevin Carlos:
"Ha passato il momento più brutto che una persona può vivere perdendo la mamma, ha trovato la forza per isolarsi come ho visto in allenamento. Gli ho chiesto che fosse lui a decidere quando e come allenarsi, ma lui mi ha detto che voleva spinger forte perché vuole lasciarsi queste cose alle spalle. Il calcio può essere un alleato e lui si sta inserendo bene negli automatismi della squadra, può giocare dall’inizio o meno, lui ora vuole spaccare il mondo. Si vuole togliere delle soddisfazioni e questo aiuterà data la perdita che ha avuto"

Su Sugawara:
"È una ragazzo che abbiamo visto e voluto fortemente, appena ha saputo del nostro interesse non ha battuto ciglio ed è venuto. Sono felice ci abbia scelto, ha qualità per giocare sulla fascia e ha un buon piede, anche per battere le punizioni. Sa anche difendere, giocare dentro al campo e, avendo varie caratteristiche, può compensare quelle che Zé Pedro non ha"

Sul match con il Lecce e sulla Coppa Italia col Verona:
"Per la prima domanda dico che è una cosa che abbiamo già vissuto. Fare 70/80 minuti con la pressione alta, dato anche il clima, ci fa capire che ci possa essere un calo. Sono scelte mie, non ho messo difensori per difendere il risultato; c’è stata una inerzia comprensibile. Penso che è questa la lettura che abbiamo fatto con lo staff, sono cose fisiologiche e comprensibile, dico la paura, dato quanto abbiamo sbagliato. Furore? Vogliamo essere quelli visti a Parma o con l’Arezzo, dobbiamo essere bravi noi come staff a dare continuità nelle cose. A Verona ne avevamo cambiati 8 e molti erano alla prima gara. Domani sarà una trasferta ostica contro una squadra forte, se saremo bravi ad alternare il furore e il prenderci una superiorità nella costruzione, potremmo fare la partita che vogliamo"

Su Felici:
"Perdiamo freschezza, l’essere spavaldi e le caratteristiche che ci permettono di cambiare la gara con le transizioni, com’è successo con il Lecce. Perdo un ragazzo che si era lasciato un brutto momento alle spalle, ma è forte e si lascerà tutto alle spalle per tornare più forte"

Sul clima:
"Determina certe partite, soprattutto il caldo, giocare con una minima di 16 piace a tutti. Tutti i calciatori preferiscono giocare con il freddo, è una cosa buona tanto per noi quanto per l’Atalanta: non abbiamo l’alibi del clima"

Su Maldini:
"Domani e nelle prossime deve essere più freddo, ci ho parlato tanto come al solito. Insieme a Fazzini è uno di quelli con cui bisogna parlare, non deve cullarsi sul gol fatto perché avrebbe potuto fare meglio molte cose. Deve portarsi dietro gli errori oltre al gol per ripartire più forte, non farlo non è il massimo per un calciatore. Non deve cullarsi sulla vittoria, dobbiamo avere quel furore e metterlo in pratica"

Su Mina e Deiola:
"Abbiamo fatto delle valutazioni anche perché Rodriguez aveva le placce e mal di gola, Deiola come visto contro l’Arezzo ha dovuto lasciare il campo anzitempo. Farò delle valutazioni, lì ho Kofler che sta benissimo, non deve per forza giocare Mina dal primo minuto. Il bello di questo lavoro è avere delle scelte e farle con coerenza e coscienza"

Sul fraseggio migliorato:
"È una richiesta che parte dall’anno scorso ed è una richiesta dello staff, ora sappiamo quando dobbiamo accelerare. Poi la qualità dei singoli incide molto da questo punto di vista"

Sul clima nello spogliatoio:
"È un macro obiettivo per me, essere una famiglia è importante ed un concetto a cui tengo. Lo vogliamo trasmettere ai nuovi arrivati, è un qualcosa che vogliamo ottenere. Siamo sulla buona strada, cosa dimostrata dall’affetto che hanno ricevuto tanto Trepy quanto Kevin Carlos"