La Juventus batte l'Atalanta e conquista tre punti importantissimi in chiave classifica. I bianconeri diportano a 60 punti e sorpassano momentaneamente, in attesa del match di domani, il Como.

Di seguito le parole di Luciano Spalletti nel post-partita ai microfoni di Dazn.

Le parole di Spalletti

Sulla vittoria:
"Sapevamo che fosse dura giocare qui e oggi l'abbiamo toccato con mano, loro sono una squadra forte. Loro ti sbattono da destra a sinistra, quando riconquista palla devi essere bravo a gestirla sennò ti fanno correre. Nel primo tempo non abbiamo né gestito bene né costruito, dopo la prima mezzora è stata un'altra partita. Si dice che il gol di Boga sia una casualità, ma gli era capitata un'occasione 10 secondi prima. Ci è capitato tante volte in stagione di essere l'Atalanta della prima mezzora, oggi siamo stati poi in campo bene".

Su cosa farà la differenza nel finale di stagione:
"La somma della cose che hai nel bagaglio professionale. È un'altra questione la nostra: è un livello di gloria e di stare in una competizione dove ti guardano i bambini dall'altra parte del mondo. Secondo me la Champions senza squadre come la Juve stride un po': ti chiamano e ti dicono che ci devi stare. Non sono tanti discorsi di soldi per comprare giocatori: se non siamo dentro, il prossimo anno non si gioca la Champions. Può darsi che, per quello che si è lasciato per strada, tu perda dei punti e ci siano squadre davanti come Roma e Como e lo devi accettare. Noi però siamo la Juventus e dobbiamo stare là".

Sulla scelta della Juventus di metterlo al centro del progetto:
"Ringraziamo la proprietà ed Elkann di essere qui, mi avrebbe fatto piacere vederlo anche negli spogliatoi. Si è impegnato in questi anni per costruire una squadra forte e noi dobbiamo soddisfare la sua ambizione. Società organizzatissima, che spinge per essere dentro il più possibile nel futuro. Si continua a lavorare, il gruppo è forte e unito. Alcune volte non ce la fanno e altre sì: a me non piace fare partite sulla difensiva, ma se gli avversari ti costringono a fare quello, il modo di fare calcio è quello di sacrificarti in fase difensiva che è una fase importante. Lì calciatori come Boga spariscono un po' dal gioco e diventa difficile per loro".