Steven Posch non si ferma più. Il terzino del Bologna, intervistato dalla "Gazzetta dello Sport", ha parlato anche del suo rapporto al Fantacalcio, di cui è una delle più liete sorprese di quest'anno.
Sul ruolo
«Sono disposto a fare qualsiasi ruolo per la mia squadra. Da piccolo segnavo molto, gli idoli erano Eto’o e Henry. Il gol più bello? Lo segnai su punizione nell’Admira Wacker».
Sull'Arsenal
«Avevo 16 anni e andai a Londra quattro volte: era già stata scelta la famiglia presso la quale sarei andato a vivere. Eravamo io, un portiere e Bellerin. L’Arsenal mi disse: “Ora vai in Germania, fai i bagagli e torna subito da noi”. Poi, niente accordo fra i club…».
Sul Fantacalcio
«L’ho scoperto qui. Su Instagram. Il mio profilo si è riempito di messaggi di complimenti, di ragazzi che hanno vinto delle partite grazie ai miei gol. Anche in Germania c’è, si chiama in modo differente: bello far vincere chi mi ha scelto. Se mi sceglierei? Certo. So che il difensore da gol porta punti in più».
Sul ruolo di terzino e di centrale
«Nel primo caso mi piace perché posso attaccare, perché ho più possibilità di arrivare in zona-gol, perché posso dare assist. Da centrale mi piace dover restare ancor più concentrato e la battaglia quando c’è il corpo-a-corpo con il tuo avversario. Il modello? Sergio Ramos».
Su Thiago Motta
«Credo abbia dimostrato prima di tutto una cosa: nel periodo in cui iniziammo male, beh, lui ha saputo dare una direzione da seguire facendoci sentire tutti coinvolti. Tutti. E tutti importanti, che non è facile. E poi, due cose: sa spiegare e preparare bene le partite caricandoci; e, va detto, giochiamo bene a calcio».
Sull'obiettivo
«Se, e solo se, continueremo a giocare in questo modo, insieme e aiutandoci così, beh, allora potremo pensare di arrivare a giocare in campo internazionale. Il mio sogno? Rigiocare la Champions, sarebbe fantastico».