Intervistato da Tuttosport, il centrocampista della Juventus Weston McKennie ha parlato della sfida amichevole con l'Inter e del lavoro estivo in vista della prossima stagione.
Juventus, le parole di McKennie
"Con l'Inter è una partita di precampionato, ma penso che alla fine entrambe le squadre stiano cercando di capire a che punto sono nella preparazione in vista della nuova stagione. Penso che sia un’ottima partita di preparazione per noi e credo che lo sia anche per i tifosi. Penso che sia proprio quello che vogliono vedere. Ma alla fine noi vogliamo soprattutto capire come funzioniamo insieme, vedere come si inseriscono i nuovi giocatori, come affrontano tutto questo e come lo affrontiamo noi. L’Inter la conosciamo bene. Li affrontiamo continuamente in campionato, quindi sarà emozionante e penso che siamo pronti".
Inter favorita per lo scudetto?
"È questo che dicono i giornali? Non lo so. Voglio dire, penso che qualsiasi squadra in Italia abbia la possibilità di vincere lo scudetto. L’Inter ovviamente ha una squadra forte e l’ha vinto l’anno scorso. Quindi, se la gente dice questo, immagino che sia quello che pensa. Il nostro compito, però, è concentrarci sul nostro gioco, su ciò che vogliamo fare e cercare di scendere in campo e cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi".
McKennie su Kolo Muani e Alajbegovic
"Per quanto riguarda i giocatori che sono arrivati, molti di loro li conoscevo già oppure ci avevo giocato contro. Contro uno o due ho giocato al Mondiale, contro un altro ho giocato la scorsa stagione in campionato. E Kolo, sì, è semplicemente un bravo ragazzo. Penso che si sia inserito molto bene nello spogliatoio. Sa cosa significa la Juventus e sa di cosa ha bisogno la Juventus. Credo che possa offrire queste cose e penso che sia pronto a farlo. Credo che anche gli altri ragazzi arrivati sappiano quanto sia grande la Juventus, quanto possa essere grande e quanto debba esserlo. Spero che possano dare il loro contributo e sono convinto che saranno in grado di aggiungere qualcosa alla squadra. Altrimenti non li avremmo considerati degli obiettivi di mercato se non pensassimo che possano aiutarci. Quindi siamo tutti molto curiosi di vedere come si comporteranno durante la stagione".
Il futuro alla Juventus
"Penso che sia innanzitutto un grandissimo onore. Ed è un sogno che si realizza. Quando ero piccolo, anche se forse a qualcuno non piacerà sentirmelo dire, il mio idolo era Francesco Totti, soprattutto per la sua fedeltà, ma cito anche l’esempio di Del Piero, ovviamente: rimanere così a lungo in un club, e soprattutto in un club come la Juventus, non è facile. Devi affrontare la pressione giorno dopo giorno. È qualcosa che ho imparato da Pirlo quando sono arrivato. Mi disse una cosa che mi è rimasta impressa nella mente: qualsiasi giocatore può avere la fortuna di arrivare in un club come questo e restarci uno o due anni, ma sono solo i giocatori professionali, quelli capaci di rendere giorno dopo giorno, che riescono a rimanere in un club del genere per cinque, sei o sette anni. È una cosa che ho avuto in testa per molto tempo. Essere qui già da sei anni e iniziare, credo, la mia settima stagione è un sogno che si realizza. Quindi spero di poter continuare così".