Continua il periodo nero per il Palermo. Dopo la retrocessione in Serie B ed il recente subbuglio societario che ha portato alla rimozione del neo presidente Baccaglini, i rosanero devono fare i conti ora con dei presunti guai legali. Si è infatti registrato un blitz della Guardia di Finanza nella sede del club, con una decina di finanzieri in abiti civili che hanno perquisito gli uffici del Gruppo Zamparini e la dimora del patron rosanero. Tra i reati ipotizzati dall'inchiesta spiccherebbero le accuse di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio.

Non si è fatta attendere la risposta piccata di Zamparini. Questa l'anticipazione di un'intervista dell'emittente televisiva siciliana Trm: "Sono una delle persone più oneste del calcio italiano. Ora blocco il calciomercato e comunque del Palermo non me ne frega un ca**o. Faccio giocare la Primavera e quel che abbiamo già dentro. Oggi avevo in programma un contatto telefonico con un imprenditore americano...".

Sulla società, ad ogni modo, grava un debito di circa 40 milioni di euro, come ammesso dallo stesso imprenditore: "Una decina di questi milioni di debiti sono con Unicredit e Banca Nuova, una ventina con i procuratori e circa 6-7 milioni di contenzioso con l'Agenzia delle entrate. Il Palermo è una società sana, siamo tra maggiori contribuenti delle entrate fiscali della regione Sicilia".

In attesa che vengano sciolti i nodi sulla delicata questione, prosegue senza sosta la contestazione dei tifosi, come si evince dal comunicato diramato dalla Curva Nord 12.