Il Bologna è chiamato alla sfida contro il Parma, match all'interno del quale la squadra di Palladino dovrà dimostrare di avere tutte le carte in tavola per proseguire l'ottimo momento che sta vivendo la squadra. Dopo l'ultima vittoria contro il Monza, il gruppo rossoblu ha acquistato maggiore fiducia e di fatto sembra che il peggio sia passato dopo il complicato avvio di stagione sotto la guida di Domenico Tedesco.

Bologna, le parole di Palladino

Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa per andare ad analizzare tutti quelli che sono gli argomenti e i temi legati alla partita contro il Parma. 

"Ci tenevo ad aprire la conferenza, perché è doveroso, farei i complimenti a Kimi Antonelli. Un'eccellenza di Bologna, siamo tutti contenti, facciamo i complimenti a lui e al suo staff. Ci terrei che ci venisse a trovare al centro sportivo e allo stadio, giusto fare i complimenti a un grandissimo campione".

Sulla partita

"Ci aspettiamo un Parma con entusiasmo, autostima. Una squadra fisica, intensa, che gioca in casa in uno stadio difficile per gli avversari. Sarà una gara delicata, mi aspetto una gara non facile, dovremo essere pronti a tutto: una buona fase offensiva, di possesso palla, ma riconoscendo quando si difenderanno bassi e quando ci verranno a prendere forte".

Sul momento della squadra

"Il mio obiettivo era dare un'identità chiara alla squadra, sia in fase di possesso che non possesso. In un mese e mezzo abbiamo fatto grandi miglioramenti, merito dello staff e di chi lavora con me. Ho un gruppo recettivo, qualsiasi cosa vado a proporre la squadra risponde nell'immediatezza. Abbiamo cambiato tanto, in così poco tempo non me l'aspettavo, sono stati fatti passi da gigante. La cosa che mi fa ben sperare è che il gruppo segue. Per il mercato è presto, siamo molto distanti, ma dico che io credo in questo gruppo e in questi ragazzi, sono contento di loro".

Su Dovbyk

"Domani dovremo fare una partita giusta, tosta. Dovbyk sta lavorando con la squadra, sabato ha dato buone risposte quando è entrato. Lui e Piccoli sono a disposizione, ha lavorato col gruppo, è a disposizione anche Odgaard. Aspettiamo il rientro in gruppo di Enem, poi ci sono fuori De Silvestri e Holm".

Su cosa fare con i rientri di Dovbyk, Orsolini e Piccoli

"Non è semplice, davanti siamo tanti. Quello però è compito mio, fa parte della gestione del gruppo, di creare competizione, non esistono titolari e riserve, solo l'allenamento quotidiano e ciò che dimostrano. Io la formazione la cambio ogni settimana, fermo restando l'equilibrio che ci deve sempre essere. Davanti siamo tanti, ma quando siamo tanti e siamo forti è meglio. Poi sarà compito mio far coesistere tutti".

Sulla sosta

"Ti preoccupi sempre di chi va in Nazionale e può infortunarsi... In Nazionale si allenano poco e giocano tanto. Quelli che restano invece li ammazzo di lavoro, devono subire carichi di lavoro per migliorare la condizione fisica, ma l'avere tanti giocatori in Nazionale è merito della società. Il fermarmi in generale è una cosa positiva per migliorare".

Su Odgaard

"Nelle ultime due ha fatto un grande lavoro, ha pulito tante palle sporche. Mi sta piacendo molto la sua attitudine nel ruolo, è un ragazzo applicato e generoso. Sta crescendo e deve continuare. Questa squadra era abituata a giocare con le ali aperte, ora cerchiamo di stare più dentro. La prima punta è fondamentale per il gioco".

Sul Parma

"Loro hanno trovato un equilibrio e solidità, lo 0-3 di Bergamo la dice lunga… Hanno trovato degli automatismi, dovremo fare una partita giusta e tosta. Mi aspetto una prova di maturità. Veniamo da un periodo positivo, ma domani non sarà facile".

Su Cambiaghi

"Ci ho parlato poco fa, gli ho detto la mia. Abbiamo avuto un confronto, gli ho detto che anche la Nazionale ha bisogno dei suoi gol, così come il Bologna. L'ho stimolato a riempire di più l'area, in questo momento devo farglielo vedere come allenatore. Ma non posso dirgli niente per come si allena e come gioca, sono sicuro che per come gioca arriverò, anche io finivo le stagioni con 2-3 gol, poi un grande maestro mi ha spiegato le cose e sono migliorato. Sono sicuro che migliorerà anche lui".

Su Bernardeschi, Ferguson e Pobega

"Federico sta facendo bene, ha grande personalità, è in fase di crescita fisica e tecnica. Lui è tranquillo e sereno, ha le spalle larghe, sa che giocando così potrà arrivare ad ambire alla Nazionale, lui come Orsolini e tanti altri della squadra. Questo deve essere il loro obiettivo. Pobega e Ferguson stanno bene, ma dietro ci sono giocatori importanti come Moro e El Azzouzi che stanno lavorando bene, meritano l'occasione".