Tre sconfitte. Zero punti in classifica. Un gol fatto e nove subiti. Ma soprattutto, diretta conseguenza e causa della scelta comunicata stasera: ultimissimo posto in classifica in coabitazione con Genoa e Venezia (che hanno però una differenza reti migliore). 

Fabio Grosso non è più l'allenatore della Fiorentina. La società viola lo ha comunicato attraverso i propri canali ufficiali: si tratta del primo esonero in Serie A nella stagione 2026/27. 

Grosso esonerato: cosa è successo

La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso. Una scelta, per quanto sorprendente dopo appena tre giornate, che può quantomeno essere compresa. Sarà difficile, anche tra qualche anno, accettare di aver rovinato la festa del proprio centenario, già macchiata da una gestione stadio complessa ma pur sempre avvenuta alla presenza di tutte le vecchie glorie del club che hanno onorato la storia della maglia Viola, in una cornice emozionale che ha riunito tutto il tifo più appassionato. 

9 gol subiti, appena un gol segnato, la sensazione costante di non avere il polso della situazione. Ogni inquadratura, dopo l'ennesimo schiaffo preso, sembrava un avvilimento continuo, sensazioni che Grosso, probabilmente, paga ancora prima che dei singoli demeriti. 

Sarà un caso, il comunicato con cui il tecnico è stato sollevato dall'incarico è evidente sia gelido e avaro di ringraziamenti, che in verità non vengono proprio citati. 

Fiorentina-Grosso: non è stata una grande idea... (©LaPresse)
Fiorentina-Grosso: non è stata una grande idea... (©LaPresse)

E adesso? I sostituti per il post Grosso 

Non serve scorrere i commenti sui social del club per capire quanta poca scintilla sia scoccata tra Fabio Grosso e la Fiorentina. Una sensazione di disagio, dal post Palladino e un piazzamento in classifica che veniva ritenuto ormai superato per le ambizioni del club, costante in tutti allenatore avvicendatisi sulla panchina. Perfino Vanoli, in estate ringraziato da tutto l'ambiente e la città per la salvezza, è sembrato inerme in alcuni momenti della scorsa stagione in cui l'incubo retrocessione era parso più di un semplice brutto sogno.  

Ripartire, dopo un centenario chiacchierato, una dirigenza in discussione e tutto - persino l'abbigliamento dei personaggi di spicco della società - messo su pubblica piazza non sarà facile. 

I nomi che al momento si rincorrono sono diversi: alcune piste portano ai ritorni di Pioli, Palladino e lo stesso Vanoli, quella più concreta a Thiago Motta, una scommessa in un momento delicato ma che a quanto pare la società Viola starebbe pensando di fare per provare a risollevare le sorti di una stagione appena iniziata.