L'Atalanta ha pareggiato per 1-1 contro il Kairat Almaty nella terza giornata di Conference League. Al termine del match, mister Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport facendo il punto sul momento della Dea. Ecco le sue dichiarazioni:
Atalanta: le parole di Sarri
"Se in un momento in cui hai fuori 14 giocatori questa deve essere la settimana di rilancio, la vedo dura. Oggi avevamo 10 infortunati e quattro giocatori con valutazioni che sconsigliavano l'utilizzo per più di mezz'ora, quindi diventa difficile. Potevamo vincerla sicuramente se non prendevamo un gol stupido, poi dopo la partita si è fatta difficile. Meno male che non abbiamo mollato, perlomeno dal punto di vista della voglia di portare in fondo un risultato positivo. Abbiamo fatto fatica: la circolazione della palla è stata piuttosto lenta e abbiamo faticato ad attaccare gli spazi e a giocare contro una squadra chiusa. Però, con tantissime attenuanti, prendiamo questo punto e vediamo di andare a conquistare la qualificazione più avanti, quando staremo meglio sotto tutti i punti di vista."
SCAMACCA - "Uno si aspetta sempre molto dai propri giocatori. È chiaro che Scamacca è stato fermo e l'ho visto per la prima volta ieri, quindi è anche difficile pretendere molto di più da lui. Poi è indubbio che da qualche altro giocatore mi aspettassi di più, però siamo in un periodo in cui abbiamo disputato otto partite in 23 giorni e purtroppo l'abbiamo fatto sempre con gli stessi giocatori."
MOMENTO - "È chiaro che si tratta di una trasformazione che presenta già delle difficoltà di base. In più ci succedono cose strane: stasera dietro ha giocato Obrić, un ragazzo dell'Under 23 che ha esperienza solo in Serie C ed è giovane, anche se ha fatto una buona partita. Abbiamo schierato elementi che si sono allenati poco con noi, come Sulemana che si è fatto male il 2 agosto ed è rientrato solo da quattro o cinque giorni. Diventa difficile perché sono giocatori che non hanno uno storico nemmeno negli allenamenti con me, quindi era già una trasformazione complessa a cui si sono accavallate e accumulate vicende che ce la rendono ancora più difficile. Però penso che stabilire chi sia adatto a giocare in un altro modo e chi no non spetti a questo momento del campionato."
INFORTUNATI - "Recuperare qualcuno in questi giorni? Non lo so. Kolasinac e Kessié, che sono quasi fuori definitivamente dall'infortunio, stamattina erano in campo, ma con il gruppo non si sono ancora visti. Se rientrano in gruppo, lo faranno sabato, e vedremo se, almeno per uno dei due, sarà il caso di buttarlo dentro o meno. La situazione in questo momento è questa: tutti gli altri devono fare ancora gli ultimi controlli prima di poter tornare in campo, quindi penso che in ballo ci siano questi due". Riguardo agli infortunati, prima della gara il ds Giuntoli ha spiegato: "Se dopo la sosta tornano tutti? Non proprio tutti, per Hien e Kossounou servirà qualcosina in più".
SCELTA IN ATTACCO - "Krstović in questo momento rientrava tra i cinque giocatori con valutazioni non in linea con la loro media, e quindi con segnali da rischio infortunio: era obbligatorio buttare dentro Scamacca. Mi aspettavo una partita difficoltosa da parte sua e ha fatto una partita difficoltosa, però anche lui ha tutte le attenuanti del mondo. Krstović può diventare un leader, non per la capacità di trascinare gli altri attraverso interventi verbali o chissà cos'altro, ma perché questa carica agonistica che ha può diventare trascinante. Questa caratteristica ce l'ha".