Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha parlato nel corso di un'intervista concessa per festeggiare il suo 70esimo compleanno. Queste le parole del numero uno del club ligure a Il Secolo XIX.
Intervista a Ferrero sulla Sampdoria
Vacanza? «Sono in barca in Sardegna con amici di Roma e un’amica sarda di mia moglie con il suo compagno. Gli amici sono il mio trio di moschettieri: Federico Appetiti, Giampiero Pocetta e Alessandro Venturato. Amici veri».
Ferrero vuole un trofeo
Coppa Italia? «Dico la verità e anche qui vorrei non essere equivocato: mi piacerebbe tanto vincere la Coppa Italia, che è l’unica competizione per cui possiamo veramente competere tutti, grandi e piccole. Gli altri traguardi sono solo per le big, inutile raccontarci favole, quindi perché non provarci? Sarebbe anche ora che ritoccasse a noi come Sampdoria che in questa competizione abbiamo sempre dato il meglio».
Bonus? «Ho anche caricato il bonus specifico per la Coppa per stimolare sia lui che i giocatori. Pensateci: andare a Roma, quindi a casa mia, e vincere. Sarebbe un sogno. Sono nato e cresciuto a Roma ma non immaginate quanto sarei fiero e orgoglioso di battere magari la Roma in finale di Coppa all’Olimpico. La Sampdoria l’ha già fatto quando le ha scucito lo scudetto, perché non sognare di rifarlo. Io ai sogni non ho mai rinunciato e non ci rinuncio certo ora alla mia età e comunque la risposta è no, ormai sono Sampdoria come chi è sampdoriano dalla nascita».
Ferrero sui tifosi della Sampdoria e sul bilancio
Regalo? «Lo sto già facendo, quello di non vendere, a meno di offerte irrinunciabili. Non vendere l’ossatura centrale della squadra intendo, ovviamente qualche esubero va venduto perché tutti non ci possono stare. Non ha neppure senso tenere una rosa di mille giocatori che sanno di non giocare mai».
Bilancio? «Il calcio è uno sfizio per ricchi, qualche tifoso mi accusa di prendere un milione di stipendio dalla Sampdoria ma andate a vedere in questi sette anni quante volte li ho presi davvero e quante tasse ci ho pagato sopra. Tenete anche conto che la Sampdoria è diventata la mia vita h24, da una società di calcio non puoi staccare neppure mezza giornata. Non ci sono solo i calciatori ma il centro sportivo, lo stadio, i rapporti in Lega, le battaglie per i diritti, per il pubblico. sfido chiunque a dire che Ferrero prende uno stipendio e non fa nulla, sono forse il presidente più impegnato d’Italia».