Direttamente dai Portici del Grano di Parma e dalla Sala Coppa Italia del Festival della Serie A 2026, Christian Brocchi, Danilo D'Ambroso, Michele Danese, Riccardo Trevisani e Alfredo De Vuono sono intervenuti in occasione della terza edizione della manifestazione organizzata della Lega Calcio Serie A dedicata agli esperti del settore e agli appassionati di calcio. Una lunga chiacchierata, moderata da Alfredo De Vuono, con il chiaro focus sul futuro, sui giovani italiani esula Nazionale.

Si parte con una riflessione sul momento complicato di cui il calcio italiano è protagonista.

Le parole di Christian Brocchi del momento del calcio italiano

"Faccio fatica a farmi un'idea chiara di quelle che sono le difficoltà al giorno d'oggi. Sicuramente il numero elevatori stranieri nelle prime squadre fa si che lo spazio sia sempre meno. Arrivare ad un certo livello è il frutto di un percorso che quando io ero giovane si poteva fare. Oggi il percorso è diverso, c'è pochissimo spazio in Serie A e in Serie B qualcosa in più però non c'è lo sbocco per la Serie A. Le Nazionali giovanili hanno dei risultati importanti, l'Under 18 ieri ha vinto una bellissima partita con la Spagna, ma mi piacerebbe vedere l'età della Spagna e se nell'Under17 spagnola giocano i migliori Under 17 oppure se stanno già nelle categorie superiori. È un momento complicato, tanti direttori dicono che non ci sono talenti in Italia ma non sono d'accordo. I talenti ci sono ma vanno allenati bene, tutelati, e gli va creato un percorso che gli permetta di giocare e sbagliare per arrivare ad alti livelli"

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Le parole di Riccardo Trevisani su Pio Esposito

"Ha un atteggiamento fantastico, ma la giovane età e quel rigore sbagliato (con l'Italia, ndr), l'hanno ammazzato, ma è normale. Nel vortice dei rigori e dell'uscita dell'Italia, lui gli ultimi due mesi li ha fatti male ma è normale ed è una cosa che può succedere. Non bisogna demonizzare il bimestre fatto male ma ripartire a settembre come in un qualsiasi percorso di crescita".

Tra i giovani anche Davide Bartesaghi, classe 2005 del Milan, per chiedere a Danilo D'Ambrosio un'analisi sul suo ruolo in campo.

Danilo D'Ambrosio su Davide Bartesaghi

"Braccetto, terzino o quinto? Io direi terzino nella difesa a quattro. Se si fa un discorso relativo al puntare l'uomo, la tecnica e la velocità, il 3-5-2 non è adatto. Dovremmo cambiare anche un po' la mentalità sui moduli, chiaramente il 3-5-2 è quello che ti dà più certezza di vincere e ottenere il risultato.
Se giocherà da centrale con la maturità? Non credo. Io giocatore deve capire i propri pregi e difetti".

Rimanendo in tema terzini, tra le slide c'è anche Marco Palestra, reduce da un'ottima stagione con la maglia del Cagliarie fortemente nel mirino dell'Inter per sostituire Dumfries.

Michele Danese su Marco Palestra

"Mi piacerebbe vedere Palestra in un 3-4-2-1 con quelli sotto le punte che si allargano si accentrano per lasciare a Palestra lo spazio per avanzare. È uno dei dribblatori migliori della Serie A, penso sia una delle qualità che l'Inter dovrà cercare maggiorenti in lui".

 

Al termine della chiacchierata è intervenuto Simone Bargellini, di Radio Tv Serie A, per presentare la premiazione finale. A premiare i cinque ospiti Nino Ragosta, CEO e Fonder di Fantacalcio.it.

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