Walter Sabatini, figura storica della dirigenza della Roma, ha parlato nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport dell’attuale momento della Roma, soffermandosi sul rapporto tra l’allenatore e la società e sul mercato di gennaio.
Intervista a Sabatini
Tensioni Gian Piero Gasperini e la dirigenza (in particolare Massara)?
«La contrapposizione esiste da parecchio, mi sembra un fenomeno abbastanza ripetitivo nel calcio di oggi. Succede spesso di lamentarsi in pubblico. Ma quello di Gasperini è anche un modo di essere, di negoziare. Credo sia anche una strategia, non troppo elegante devo ammettere. C’è il rischio che possa andare via a fine stagione? Non credo. Lui comunica così da sempre, lo faceva anche a Bergamo per stimolare l’ambiente. Non penso sia scontento del mercato, fa parte del suo metodo di lavoro».Il mercato di Ricky Massara?
«Massara promosso? Per me non ci sono dubbi. La Roma ha fatto il miglior mercato in Serie A ma se lo dico io poi mi accusano di nepotismo. Massara ha messo su un mercato pensato e coerente che ha sentito le necessità della squadra stessa. La Roma giocava già bene, aveva una sua identità, ma aveva bisogno di una profondità diversa in attacco per avere più soluzioni durante le partite. Oggi il reparto è decisamente più completo e ha giocatori forti fisicamente come Malen e Vaz e con velocità e dribbling come Zaragoza».
Raspadori?
«Giocatore importante, ma quando hai dubbi di venire a giocare nella Roma qualcosa non va. Io avrei subito abbandonato la trattativa, bisogna avere una voglia feroce di giocare per quella maglia».
Venturino e Vaz?
«Per i calciatori esiste un solo valore: che siano bravi. E Vaz e Venturino lo sono. Quest’ultimo mi sembra più pronto, a Udine mi ha dato l’idea di poter essere utile già oggi. Vaz è un diamante grezzo, ma ha talento naturale. Vedrete che farà divertire tutti i tifosi della Roma in poco tempo».