Reduce dalla sconfitta col Milan, il Torino riparte dalla sfida di Pisa valevole per la 31esima giornata di campionato.
Il tecnico granata Roberto D'Aversa ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.
Pisa-Torino, la conferenza stampa prepartita di D'Aversa
"C'è sempre l'incognita perché si ferma il campionato. Abbiamo lavorato con chi non è andato in nazionale e abbiamo provato a migliorare, i lavori si fanno più sull'individuale che sul concetto di squadra. Abbiamo lavorato bene, sono soddisfatto. Vediamo domani, sarà importante per l'obiettivo"
PROSSIMI IMPEGNI - "Abbiamo un mini-ciclo di gare fondamentali. Il Pisa ha vinto col Cagliari in inferiorità numerica, non dobbiamo pensare che sia semplice. E' importante per la classifica e per il nostro impegno fuori casa, dove abbiamo perso due volte. Domani è una di quelle gare importantissime per avvicinarsi all'obiettivo e per affrontare il resto del campionato in maniera diversa. Servono voglia e determinazione"
TORO CORAGGIOSO - "Come atteggiamento sono soddisfatto, come coraggio sia in casa sia in trasferta abbiamo dimostrato di averlo. Dobbiamo migliorare perché quando fai prestazioni o crei occasioni, poi devi limitare gli errori che portano a far sì che la prestazione sia seguita da un risultato positivo"
PROBLEMA GOL SUBITI - "Le due trasferte coincidono con Napoli e Milan che lottano con l'Inter per vincere lo scudetto. E' evidente che quando commetti errori contro squadre simili a te, magari sei fortunato o bravo a rimediare; se li commetti contro squadre con giocatori importanti, è chiaro che la percentuale di subire gol aumenta. Se si commettono errori tecnici si lavora, più difficile è lavorare sull'atteggiamento. Ma la squadra sta dimostrando quotidianamente un atteggiamento giusto"
ASSENZA DI ZAPATA - "Dispiace per Duvan, stava lavorando sodo per ritrovare una condizione ottimale. Ragiono in maniera positiva: non penso alle assenze, ma al fatto che ci saranno altri. Simeone ha giocato con Adams e con Kulenovic, sceglierò per sfruttare le caratteristiche di tutti conoscendo pregi e difetti degli avversari. Più che cambiamenti singoli rispetto a Simeone, i cambiamenti ci sono in base all'avversario e al tipo di gara che vogliamo interpretare"
DIFFERENZE TRA LAZARO E PEDERSEN - "Uno biondo e l'altro no...(ride, ndr). Un allenatore sceglie per il bene della squadra: difficilmente ho trovato picchi di velocità come quelli di Pedersen a circa 37 chilometri orari, a livello offensivo può darci. Poi dipende dall'avversario che ha in fascia, in questo momento Pedersen sta molto bene".