Dopo la sconfitta contro il Milan, in casa Torino si ripartirà dall'importante match di campionato contro il Pisa. Un vero e proprio scontro diretto nella corsa salvezza, con la squadra di Roberto D'Aversa chiamata a portare a casa il risultato e correre verso la permanenza in Serie A. 

Torino, le parole di Petrachi

Gianluca Petrachi, responsabile dell'area tecnica del Torino, ha parlato ai microfoni di Sky Sport commentando proprio il momento della squadra e tornando anche sulla decisione di cambiare allenatori, affidandosi la panchina a Roberto D'Aversa. 

"È evidente che mandare via un allenatore sia sempre una sconfitta. Anche io sono arrivato in corsa, quindi la scelta di Baroni non è figlia di una mia gestione, ma non c'entra niente: quando si manda via un allenatore comunque qualcosa si è sbagliato. Baroni è un bravo allenatore e anche un amico, quindi la difficoltà è stata maggiore. Ma quando si arriva a un certo punto, purtroppo bisogna prendere delle decisioni difficili, drastiche. Fanno parte del nostro mondo del calcio, bisogna saperle accettare".

Su Baroni

"Io penso che Marco, da persona intelligente quale sia, abbia compreso che al Torino bisognasse dare una scossa".

Sull'ambiente

“Sarei molto presuntuoso a pensare di riuscire totalmente da solo a ricompattare l'ambiente di Torino. I miei dieci anni al Toro mi hanno insegnato che il tremendismo granata ti rimane addosso. È importante trasferire questo. Credo che il Toro rimanga sempre: alcune volte sento qualcuno che dice che sia meglio ripartire dalla Serie B per cambiare le cose. Per me è inaccettabile, so quanto sacrificio ci sia stato nel 2011-12 a vincere il campionato di Serie B e lasciare quella categoria. Mantenere il Toro in Serie A e cercare di riuscire a ricreare qualcosa di importante, un ambiente che dia una spinta a tutti quanti diversa, anche per le nuove generazioni, è la mia ambizione. Non so se ci riuscirò, ma ce la metterò tutta"