Intervenuto ai microfoni di Mediaset nel prepartita di Inter-Torino, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha parlato della sessione di calciomercato appena terminata soffermandosi anche sui tempi di recupero di Denzel Dumfries.
Inter, le parole di Marotta
"L'Inter ha l'obbligo di partecipare alle competizioni e cercare di ottenere il massimo. Poi è normale che Chivu debba gestire le forze, ha fatto scelte di tutto rispetto. Abbiamo una rosa di qualità. Siamo ottimisti e condividiamo quello che Chivu ha deciso".
Le condizioni di Dumfries
"Avevamo quel piccolo problema di Dumfries e del suo recupero dall'infortunio, non si sa la durata, non mi esprimo essendo situazioni delicate però siamo ottimisti che possa riprendere velocemente".
Lo stop alle trasferte
"Abbiamo recepito valutando il gesto come un atto insulso, straordinariamente negativo che nulla a che fare con i valori dello sport che portiamo avanti dalle giovanili. Purtroppo ci sono questi delinquenti che agiscono in un modo che ci coglie impreparati. Questi soggetti saranno oggetto della magistratura, noi agiremo a tutela della società e dei tifosi che hanno principi diversi. E' una pagina che vogliamo archiviare velocemente perché tutti i tifosi dell'Inter non sono fatti di questa pasta".
La lotta scudetto
"Sicuramente il duello non è solo con il Milan ma con le squadre in alta classifica, siamo in un gruppetto in cui tutte possono ambire al massimo. Siamo in un calcio un po' diverso rispetto agli ultimi anni, la parte di stress agonistico e motivazionale ora ha un ruolo importante. Il fatto che il Milan sia l'unica a dover pianificare impegni esclusivi del campionato è un vantaggio per me. Poi siamo anche abituati a gestire numerose partite. La stagione passata abbiamo fatto 64 partite e siamo arrivati in finale di Champions League e abbiamo lottato fino alla fine per lo Scudetto. Non possiamo arrenderci, dobbiamo puntare al massimo in tutte le competizioni confrontandoci con lo stress psicofisico che questi impegni comportano".
Il mercato di gennaio
"Nel lessico calcistico si chiama mercato di riparazione e noi non dovevamo riparare niente. Il lavoro di Baccin e Ausilio in estate è stato superlativo, abbiamo dato a Chivu 24 giocatori compresi quelli delle giovanili ed è un organico che soddisfa la società e l'allenatore. Questa finestra doveva mettere a disposizione giocatori che migliorassero la rosa. Tutti i giocatori sono all'altezza dei ruolo che ricoprono e delle competizioni a cui partecipano".