Intervistato ai microfoni di Mozzart Sport, Vlahovic ha mandato una frecciata alla Juventus e commentato così il suo passaggio al Besiktas di Italiano.
Juventus, senti l'ex Vlahovic
ADDIO JUVE - "Le mie prime impressioni sono fantastiche. Sono rimasto molto colpito dall’accoglienza ricevuta, sia in aeroporto sia allo stadio. Sono davvero felice. Non ho ancora avuto modo di visitare molto la città, ho visto soltanto alcuni luoghi nei tragitti tra hotel, centro sportivo e stadio, ma quello che ho visto mi è piaciuto molto. Istanbul è una grande metropoli e spero che tutto vada per il meglio".
ISTANBUL - "Non mi aspettavo di poter creare una gioia e un entusiasmo così grandi. Sapevo che i tifosi turchi sono molto passionali e amano il calcio, ma non immaginavo un’accoglienza di questo livello. Vivono per il calcio: il club e i giocatori per loro sono davvero tutto. È stato fantastico".
PRESSIONI - "Certo che c’è pressione, ma sono abituato fin da giovane. Da me ci si aspetta sempre il massimo. Devo lavorare, ascoltare l’allenatore, dedicarmi alla squadra e dare il mio contributo in campo. La squadra viene sempre prima di tutto". L’attaccante ha poi fissato l’obiettivo principale della stagione: "Ho sempre ambizioni elevate, punto sempre ai traguardi più importanti. Non sarà facile perché ci sono Galatasaray, Fenerbahçe e Trabzonspor, oltre a noi, che considero tra le principali candidate al titolo. Il mio obiettivo è vincere il campionato con il Besiktas".
ITALIANO - "Hanno fatto di tutto per acquistarmi. Per tutta l’estate hanno cercato di contattarmi e questo mi ha fatto molto piacere. Credo che nella vita sia importante andare dove ti desiderano di più. Il presidente e il direttore sportivo sono venuti da Istanbul a Belgrado, sono rimasti sette-dieci giorni e abbiamo parlato. La loro ambizione, il progetto e soprattutto l’allenatore hanno avuto un ruolo fondamentale. Lo conosco molto bene, abbiamo lavorato insieme alla Fiorentina, e forse è stato l’aspetto più importante".
SCELTA DI CARRIERA - "Ho parlato con molti club. Essendo svincolato era normale. Molte squadre hanno cercato informazioni o hanno provato a ingaggiarmi. La finestra di mercato è un processo molto dinamico: un giorno succede una cosa e quello dopo può cambiare tutto. Ho riflettuto a lungo, sono stato paziente e alla fine credo di aver preso la decisione migliore per la mia carriera. Il tempo dirà se sarà così, ma io ne sono convinto".