Intervistato ai microfoni di PlacarLuis Henrique ha commentato così il suo adattamento in Serie A con l'Inter.

Inter, le parole di Luis Henrique

ADATTAMENTO - "In campo è andato come previsto. Il primo anno è sempre una fase di adattamento. Penso di essermi trovato bene con gli altri giocatori, sono stato accolto molto bene. È stato positivo che ci fosse già un brasiliano (Carlos Augusto) in squadra, mi ha aiutato molto. Anche fuori dal campo è stato molto facile. L'Italia è un Paese che mi piace, anche più della Francia. È stato più facile adattarmi al cibo, alla gente, che è più calorosa. È stata un'esperienza molto positiva".

PREOCCUPAZIONI - "Sì, soprattutto in fase difensiva, perché ero un attaccante che non contribuiva molto al lavoro difensivo (ride, n.d.r.). Ora è un aspetto su cui lavoro quotidianamente. Devo migliorare, ascoltare i miei compagni, soprattutto in fase difensiva. Nel complesso, sta andando tutto liscio".

SPOGLIATOIO - "Sono più legato a Carlos (Augusto), che mi ha aiutato molto da quando sono arrivato. Ma ho anche un buon rapporto con Lautaro, che mi ha accolto benissimo. Mi ha subito mandato un messaggio quando tutto si è sistemato nella trattativa. È un ragazzo che scherza molto e cerca di parlare portoghese".

TATTICISMO ITALIANO - "Sì, assolutamente. Prima di venire qui, mi allenavo già con due allenatori italiani [Gattuso e De Zerbi], quindi lo sentivo già. Ci siamo sempre allenati molto sull'aspetto tattico. Quando si è presentata l'opportunità di venire qui, lo staff mi ha avvertito che sarebbe stato ancora più tattico, ed è vero. Si percepisce che le squadre sono molto ben preparate sotto questo aspetto. C'è molta marcatura a uomo, e questo fa una grande differenza".

NAZIONALE - "Assolutamente. È un sogno. Sono in un club che mi dà visibilità, quindi dipende molto dalle mie prestazioni quotidiane. So che qualificarsi per questo Mondiale è difficile, ma sto già pensando al prossimo ciclo. Voglio essere pronto. Rappresentare il Brasile è una grande responsabilità".