Reduce dal ko col Napoli la Cremonese si appresta ad affrontare la Fiorentina nel match valevole per la diciottesima giornata di campionato.
Il tecnico grigiorosso Davide Nicola, come di consueto, ha presentato il match alla vigilia.
Fiorentina-Cremonese, le parole di Nicola alla vigilia
“Servirà essere concentrati al 100% su di noi, l’ho detto ai ragazzi. Ora arriva un momento nel quale noi dobbiamo spingere, cercare di fare il terzo salto di qualità: questo passa anche dalla partita appena fatta contro il Napoli dove la squadra ha mostrato coraggio, personalità tattica e ci ha anche detto che per competere contro certe realtà dobbiamo migliorare sotto determinati aspetti e questo richiede tempo e sforzi maggiori. Dobbiamo trovare di più il terzo uomo, smarcare meglio alcuni giocatori in fase offensiva e prenderci qualche responsabilità in più: il girone d’andata è quasi finito e serve mettere più coraggio e convinzione in partite in cui ci sono pochi spazi. Vogliamo migliorare per quanto riguarda la gestione della fase di non possesso, dobbiamo essere più puliti, pronti e precisi. Questo richiede un focus al 100% su di noi, ce lo siamo detti e abbiamo chiaro l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Le qualità della Fiorentina, individuali e collettive, dicono che possono lottare per un obiettivo diverso dal nostro e la classifica è solo appannaggio e valutazione di chi allena quella squadra. Io alleno la Cremonese, so che possiamo fare un terzo step di qualità e su quello ci stiamo concentrando”.
Le condizioni di Vandeputte
“I ragazzi stanno ampiamente dimostrando che non viaggiamo con una singola struttura e un singolo interprete, sono tutti al centro del progetto e mettono a disposizione le proprie qualità. Vandeputte ha recuperato dall’influenza, da Firenze in poi giocheremo ogni 4 giorni e come ho detto ai ragazzi dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo con un senso di auto efficacia in più. Va messo a disposizione della squadra il coraggio individuale, vogliamo tendere al miglioramento e la strada da percorrere è ancora lunga. L’unico modo che abbiamo per riuscirci è metterci a lavorare”.
Le difficoltà in zona gol
“Non è un problema, ma nell’analisi delle partite studiamo anche lo sviluppo del gioco che è un aspetto che riusciamo a fare in maniera interessante. A volte possiamo migliorare in scelte, tempi e gesti tecnici, e ogni tanto all’interno di questo progetto tecnico tattico bisogna far emergere le qualità individuali che i giocatori hanno e bisogna risolvere situazioni collettive con un gesto come il dribbling, il tiro, un inserimento… Sono tutte cose che richiedono il tempo di analizzare le situazioni e gli aspetti da migliorare, oltre a mettersi in campo e provare. Questo richiede tempo e abilità di concentrazione nella ripetizione sul campo, dobbiamo aumentare nella qualità e non necessariamente nella quantità”.
Gli scontri salvezza
“Fatico a proiettarmi in un lasso di tempo così lungo e non è questione di scaramanzia. Siamo una squadra che sta cercando di fare un percorso in cui non vogliamo sentirci inferiore agli altri, ma sulla carta chiunque potrebbe essere pari o superiore a noi. Non è una sensazione di impotenza, ma di realismo, perché in serie A ogni squadra può mettere in difficoltà chiunque e diventa fondamentale preparare le partite concentrando le energie necessarie di settimana in settimana sul singolo avversario. Ad oggi è il momento di spingere, quello votato alla ricerca di un ulteriore miglioramento”.
Bonazzoli dal 1′?
“Federico è un giocatore che ha trovato spazio e dimostrato di poter essere importante. A fine campionato qualcuno avrà giocato più di altri, però in questo tipo di calcio è importante creare sempre la giusta collaborazione all’interno dei reparti perché serve sia a chi sta giocando con più continuità. Per dare una grande mano alla squadra serve determinare in campo, e che sia all’inizio o a gara in corso è sempre importante. Anzi, io dico sempre che chi incide a gara in corso è ancora più determinante”.