La Roma si prepara a uno dei big match di questo primo weekend di Serie A del 2026. Gasperini torna a Bergamo dove ha scritto pagine di storia importanti del club, ed anche per questo il fattore emozionale del match sarà molto importante. 

Roma, le parole di Gasperini in conferenza

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per presentare proprio la sfida tra la sua squadra e l'Atalanta. 

Sugli infortuni 

"A livello di influenza si sono ripresi alcuni, Pellegrini e Bailey out e Pisilli dovrebbe recuperare. Hermoso è recuperato, abbiamo da vedere Wesley che ha un po' di acciacchi. Una vigilia movimentata, dovremo fare delle scelte, ma in prossimità della gara sono sicuro che recupereremo tutti per giocare una partita così importante".

Sull'esperienza all'Atalanta

"Torno a Bergamo con grande piacere, sono stato nove anni lì e quella dell'Atalanta è una bella storia. Ci sarà tempo per ricordarla, il comune denominatore è il presidente Percassi con cui tutto è iniziato, siamo andati avanti con diverse squadre e siamo sempre cresciuti con grande sintonia. L'unico motivo è stato il cambiamento di proprietà, la figura dell'allenatore è stata considerata diversa. Gli obiettivi sono stati raggiunti, l'Europa League non era il punto massimo perché la proprietà è molto ricca.

La cosa straordinaria è stato crescere con bilanci sempre in attivo, questa cosa dava fastidio ma è merito di un grande imprenditore in una città sempre compatta e unita. Ho lasciato la squadra al punto più in alto possibile, in Champions League e molto ricca cedendo Retegui, Piccoli e Ruggeri, tenendo però lo zoccolo duro. Rivedrò con grande piacere i giocatori, ho lasciato grande valore ma sono contento di essere a Roma. Sono venuto nella situazione apparentemente più difficile, ma non per me. Quello che stiamo cercando di fare con la società e l'ambiente è qualcosa di grande e credo molto in questo".

Sui pericoli contro l'Atalanta

"Quattro giocatori fortissimi che tolgono molto all'incontro, sicuramente sarebbero stati tutti in campo. In questo almeno siamo pari. Incontriamo una squadra forte e costruita per la Champions, ha fatto bene in Europa e rimane una squadra forte. È stata notevolmente rinforzata con acquisti in tutti i reparti, è una rosa completa e conosco il valore tecnico e morale della squadra. Sono molto fiducioso però del nostro gruppo, quello che stiamo facendo anche in situazione di emergenza e difficoltà se lo aspettavano in pochi. Noi guardiamo avanti al nostro obiettivo, con la fiducia che ci siamo conquistati sul campo in questi mesi".

Sul mercato e Raspadori

"Di Raspadori dovreste chiedere in Spagna (ride, ndr). Questa è una squadra che ha una sua base e che sta facendo cose che ci piacciono. Siamo competitivi, l'obiettivo della Roma per quanto mi riguarda è diventare sempre più forte. Non bisogna mettere giocatori tanto per metterli, ma servono giocatori forti che possono dare un valore aggiunto a questa squadra. Abbiamo fatto cinque mesi così e possiamo andare avanti, ma servono giocatori forti. Le big si stanno scatenando nel mercato di gennaio, è un mercato unico perché ci sono tante squadre in pochi punti e bisogna accettare la sfida. Bisogna stare attenti e sempre pronti, dobbiamo solo guardare il nostro percorso e fare le cose per diventare ancora più forti".

Su Dybala

"A me Dybala piace quando fa gol e quando fa fare gol, quindi deve stare avanti ed entrare in area di rigore. Con la sua tecnica e la sua conoscenza calcistica può darci una mano anche quando l'avversario è nella nostra metà campo, ma Dybala è importante in zona gol, tira i calci piazzati ed è decisivo in fase realizzativa".