Per il Como il primo impegno del 2026 sarà casalingo e porterà sulle sponde del Lago l'Udinese. Un match che la squadra di Fàbregas vorrà portare su binari positivi anche peer cominciare bene l'anno e dare un segnale chiaro a tutto il campionato.

Como, le parole di Fàbregas

L'allenatore del Como ha parlato in conferenza stampa per presentare la prossima sfida contro l'Udinese in programma domani 3 gennaio alle ore 12:30. 

"Il mercato non è chiuso, abbiamo sempre parlato di un mercato difficile. In questo momento non posso dire che non faremo niente come non posso dire che non arriverà nessuno. Stiamo cercando opportunità per migliorare la squadra, per il momento non c’è niente. Non penso che interverremo con operazioni a titolo definitivo, se faremo qualcosa penso sarà in prestito".

Sugli obiettivi

"Sempre con lucidità e tanta attenzione; nel 2025 abbiamo fatto 18 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte. Proveremo a migliorare questo risultati con la nostra filosofia, continuando a crescere nella cultura del lavoro. Come mentalità abbiamo fatto un grande passo in avanti quest’anno, nel 2026 mi aspetto ancora di più".

Su Douvikas 

Il posto da titolare si guadagna quando si gioca bene. Tasos deve avere continuità nella performance, per me contano tantissimo anche gli allenamenti. Il posto non te lo garantisce nessuno, si deve fare il massimo possibile. E' cresciuto tantissimo, ma ha un margine di miglioramento enorme, vedo il potenziale e la voglia di raggiungerlo. Ha grande fisicità e ha gol, per il nostro tipo di gioco deve ancora crescere. Posso parlargli faccia a faccia tranquillamente e lui non se la prende, questo mi piace".

Sull'attacco

"Senza Morata, Addai e Diao abbiamo poche soluzioni. Vediamo, non posso dirvi cosa faremo ma valuteremo se ci saranno opportunità. Altrimenti, continueremo a lavorare con il materiale che abbiamo: sono molto contento della nostra squadra, posso solo ringraziare i ragazzi per tutto quello che fanno".

Su Van der Brempt

"Sono molto contento di Ignace. Dovevamo trovare la continuità con lui, vederlo entrare con quella energia e con quella qualità è una bellissima notizia per tutti noi. Ci è mancato, speriamo che in queste 6 settimane ci possa dare una mano".

Su Addai

"Addai domani non ci sarà, con lo staff medico abbiamo deciso che è troppo presto. Ha cominciato a sprintare in allenamento, ma dovremo giocare tante partite e avremo bisogno di tutti.”

Su Kempf

"Diffide? Questa è la bellezza di avere una squadra equilibrata a livello di qualità. Io vedo tutti allo stesso livello, per me con Kempf non si abbassa il livello. Non ho dato molto peso a questa cosa, mi fido dei miei giocatori".

Su Nico Paz

"Non ci sono squadre deboli. Con il Lecce ha fatto una grandissima partita, Nico prima della Roma è stato malato, colpa mia che l’ho messo in campo. Contro l’Inter poteva fare due gol, è un giocatore che fa la differenza e calciatori così vanno tenuti in campo. Sono tranquillo, lui ha una grandissima mentalità, si sente responsabile di quello che succede al Como e delle sue prestazioni.”

Su Jesé Rodriguez

"Per me ha fatto una grandissima partita, sta migliorando sulle cose su cui stiamo lavorando. Mette in campo tutto quello su cui lavoriamo, io ai miei esterni chiedo coraggio e di provare sempre l’uno contro uno. Non me ne frega niente se perde 50 palloni, non ho dubbi che sarà un giocatore da Champions League. Forse è ancora un po’ ragazzino, magari non va fortissimo in alcuni duelli. Però mi piace tutto di Jesus, è un ragazzo splendido che lavora e ascolta".

Su Butez

"Per me Jean è un portiere di livello altissimo. Non penso che ruoterò in porta, sono estremamente contento dei quattro portieri che abbiamo. Jean ha la mentalità da animale, si allena sempre al massimo per migliorare".

Su Diao

“È andato a farsi vedere in Senegal, è tornato dopo tre giorni. Ha fatto la prima fase di recupero qua, gli ho dato quattro giorni liberi per liberare la testa. Tornerà lunedì, penso che per Torino potremo vederlo. Penso ci vorranno più o meno tre settimane".

Su Morata

"Alvaro sta meglio, sta lavorando già in campo ma il tempo stimato di recupero è più o meno quello di Diao. Kuhn deve dimostrarmi e farmi vedere, ha avuti diversi problemi fisici che lo hanno frenato. Arriva però un momento che anche i giocatori devono farmi vedere che danno il massimo e che sono pronti. Sono sicuro che lo farà".