L’attaccante dell'Argentina Lionel Messi ha parlato alla stampa locale al termine della partita contro l’Algeria, vinta grazie a una sua tripletta.
Argentina-Algeria: parla Messi
"Le lacrime? La verità è che, per una questione che con lo sport non c’entra niente, ho passato dei giorni difficili, complicati. Però voglio ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto, dandomi molta forza per farmi stare bene. Come dico sempre, tutto quello che sto vivendo ora è fantastico. Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l’ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale. Oggi sto approfittando di questo, di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato.
Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili.
L’aver raggiunto Klose? È un onore essere lì per quello che significa. Però per me sono statistiche, in quella classifica ci sono anche Ronaldo che è terzo e Mbappé, che oggi ha segnato due gol. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. È una statistica”.