Termina con la vittoria dell'Inghilterra una delle partite più divertenti di queste prime battute del Mondiale 2026. A Dallas la selezione guidata da Tuchel si impone per 4-2 sulla Croazia al termine di novanta minuti ricchi di emozioni.

Partenza sprint dell'Inghilterra che al 7' può sfruttare un calcio di rigore concesso per un fallo di Modric su Madueke sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Dal dischetto va Kane la cui conclusione viene neutralizzata da Livakovic ma Turpin fa ripetere per posizionamento irregolare dell'estremo difensore croato. Il duello si rinnova e questa volta Kane non sbaglia, spiazzando l'avversario. 

L'Inghilterra sembra essere in controllo, ma al 36' la Croazia trova il pari con il gol di Baturina, a segno con un tiro da fuori sul quale Pickford non è impeccabile. Al 42' l'Inghilterra colpisce ancora da fermo e ancora con Kane che di testa sfrutta un corner battuto da Rice, ma prima dell'intervallo la Croazia trova nuovamente il pari con Musa a spingere in rete un pallone servitogli alla perfezione da Pasalic. 

La ripresa si apre con l'Inghilterra nuovamente in vantaggio: imbucata deliziosa di Anderson per Bellingham che si invola sulla destra prima di battere Livakovic con un colpo da biliardo. Poco dopo il giocatore del Real Madrid ha anche l'occasione per raddoppiare, ma questa volta la sua conclusione viene respinta in corner dal portiere croato. Prova a chiudere i giochi anche Declan Rice che al 53' chiude una bella azione con un tiro a giro, ma anche in questo caso Livakovic riesce a rifugiarsi in calcio d'angolo. 

Miracoloso l'estremo difensore croato al 55', quando salva prima su O'Reilly e poi su Gordon ancora sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina per poi ripetersi due volte su Kane poco dopo. Brividi anche per Pickford che al 76' è bravo a intervenire sul tiro potente e ravvicinato ma poco angolato di Marco Pasalic. 

Dopo molteplici tentativi l'Inghilterra riesce a calare il poker con Rashford, bravo a chiudere un contropiede ben orchestrato dalla squadra di Tuchel con la giocata decisiva di Saka.