L'Iran ha annunciato ufficialmente che non parteciperà ai Mondiali 2026 in programma tra Stati Uniti, Messico e Canada. La clamorosa decisione è stata comunicata dal ministro dello sport Ahmad Donyamali, motivandola con la drammatica situazione politica e bellica che sta attraversando il Paese.
«Da quando questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non ci sono più le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo. A causa delle misure dolose adottate contro l'Iran, ci sono state imposte due guerre nel giro di otto o nove mesi», ha dichiarato Donyamali, sottolineando come la perdita di migliaia di connazionali renda impossibile la spedizione sportiva.
Cosa succede ora? Il regolamento FIFA è piuttosto elastico e concede al massimo organismo calcistico mondiale «esclusiva discrezione» nel decidere come procedere. La FIFA può infatti stabilire di sostituire la federazione rinunciataria con un'altra associazione nazionale. In caso di ripescaggio, i criteri geografici e di confederazione suggeriscono che il posto vacante rimarrà in Asia (AFC): al momento, Emirati Arabi Uniti e Iraq sembrano le nazionali in pole position per occupare lo slot lasciato libero da Teheran.