Dopo 10 anni una finale torna ad essere decisa ai calci di rigore. Il Psg porta a casa il back to back e vince la seconda Champions League consecutiva e della sua storia.
Psg-Arsenal, la cronaca del primo tempo
Il copione tattico del match è chiaro fin dai primi minuti: il Psg ha in mano il pallino del gioco, l'Arsenal dal proprio canto difende in maniera solida e compatta. I Gunners chiusi in 20 metri non concedono spazio ai parigini che, ovviamente, si alzano e concedono.
Una linea difensiva sempre molto alta che però al 6' non ripaga Luis Enrique: Marquinhos infatti spazza in maniera casuale e il rimpallo su Trossard difatti favorisce il contropiede fulmineo di Havertz che dopo una cavalcata di 30 metri circa si ritrova a tu per tu con Safonov. Il portiere del Psg non alza le mani e Havertz lo punisce proprio lì, sotto la traversa, con un missile terra area che porta in vantaggio l'Arsenal dopo appena 6 minuti di gioco.
Il risultato cambia, ma le filosofie no. Il Psg domina nel possesso chiudendo la prima frazione con il 77%, ma i continui uno-due e scambi veloci non sorprendono un Arsenal sempre ben posizionato e solidissimo. Kvaratskhelia e Douè non riescono a pungere, Dembelè si vede pochissimo. Il più pericoloso è probabilmente Fabian con un paio di tiri cross ben disinnescati da Raya e compagni.
Gabriel e Saliba alzano il muro, ma soprattutto innescano un paio di ripartenze dove Saka prova a pungere. A quel punto il dominio territoriale del Psg diventa ancora più netto, le conclusioni da fuori area iniziano a fioccare, ma al termine dei primi 45 minuti il dato è di un solo tiro in porta in favore della squadra di Luis Enrique.
L'Arsenal concede il possesso, ma rischia pochissimo. Allo stesso tempo i Gunners sfiorano addirittura il raddoppio nel finale con Havertz, questa volta fermato da un ottimo ripiego di Marquinhos. Così si chiude il primo tempo, con l'Arsenal avanti di misura.
Psg-Arsenal, la cronaca del secondo tempo
Il secondo tempo comincia con il Psg nuovamente in avanti, questa volta però più brillante e reattivo. I parigini mettono sotto l'Arsenal fin dai primi secondi, spingendo in avanti con concretezza, isolandosi più spesso nell'uno contro uno e tirando in porta con maggiore continuità.
L'Arsenal dà sempre la sensazione di reggere, poi però crolla a causa di un errore individuale. Uno due velocissimo e impressionante di Dembelè e Kvara, con quest'ultimo che prende il tempo a Mosquera spingendolo ad un fallo. L'arbitro indica rigore e dal dischetto si presenta Dembelè che come al solito, in maniera lucida e fretta, batte il portiere avversario con enorme precisione.
E' la seconda sliding-door della partita, che questa volta cambia in maniera definitiva. L'Arsenal si rintana, presa dalla paura e dalla tensione, riuscendo raramente a ripartire. Il Psg domina e sfiora anche il raddoppio con il solito Kvara, bravo prima a seminare il panico e poi a concludere sul palo con un mancino potente.
Il Psg insiste e si rende pericoloso anche con Pacho di testa e con Barcola in contropiede. Allo stesso tempo si rivede anche l'Arsenal che per un soffio non trova il 2-1, negato da un ottimo salvataggio di Pacho.
Da questo momento i Gunners si chiudono a riccio e rischiano, tantissimo. La squadra di Luis Enrique crea con Douè e Vitinha, autore di un paio di conclusioni terminate di poco alte sulla traversa. Nel frattempo il cronometro scorre e i supplementari appaiono inevitabili, non prima però di un'enorme occasione per il Psg, proprio all'ultimo istante: ripartenza fulminea di Barcola che sul più bello si allunga verso l'esterno e conclude fuori. Triplice fischio, si continua con i supplementari.
Psg-Arsenal, la cronaca dei supplementari
Nel primo tempo supplementare i ritmi sono tremendamente bassi. La paura inizia ad insediarsi nelle teste dei calciatori che sembrano essere sulle gambe, soprattutto in casa Psg. Hakimi prova a mettersi in proprio e tenta una conclusione di mancino che termina di poco alta sopra la traversa. Dall'altro lato Madueke prova a creare qualcosa, ma Mendes regge. Nel secondo tempo a fare da padrone è il possesso palla prolungato, ma sterile, del Paris Saint Germain. Una buona occasione la crea Neves che non riesce però a trovare nessun compagno in area, per il resto le emozioni sono poche lato Psg. Nel finale invece si accende l'Arsenal che arriva alla conclusione con Madueke prima e con Gyokeres poi, entrambi di destro, ma entrambi fuori. La partita finisce 1-1, si andrà ai rigori per la prima volta dopo 10 anni.