Il Napoli perde in casa con il Chelsea ed esce dalla Champions League. Di seguito le parole di Antonio Conte in conferenza nel post partita.

Le parole di Conte

Su cosa ha fatto la differenza:
"La differenza in questa partita è stato il modo in cui il Chelsea ha capitalizzato meglio le occasioni. Avremmo potuto vincere la partita, dispiace perché oggi sicuramente abbiamo fatto una partita importante sotto tutti i punti di vista. Giocavi contro il Chelsea che ha vinto il Mondiale per Club in un momento di grandissima difficoltà per noi. Avevamo giusto il cambio di Beukema e Gutierrez in panchina, Lukaku ha giusto 10 minuti nelle gambe. Va apprezzata la prestazione, abbiamo tenuto testa a una squadra costruita per fare grandi cose. Noi oggi siamo in grande difficoltà numerica, a livello proprio di disponibilità di calciatori. Non dimentichiamoci che gli stessi giocatori di oggi giocheranno sabato contro la Fiorentina. C'è da capire chi ha avuto la brillante idea di metterci sabato alle 18 contro la Fiorentina a 2 giorni e mezzo dalla Champions giocata. Sono perplesso su questa cosa. C'è da dire che abbiamo fatto un'ottima partita, la partita fatta dai ragazzi è andata oltre le mie aspettative. Fare una partita europea del genere contro il Chelsea è frutto del fatto che si sta facendo un grandissimo lavoro. Si sta crescendo in mentalità e in tutto. Le difficoltà non ci spaventano e le affrontiamo".  

Sulla situazione:
"Penso che il compito nostro sia quello di trovare le soluzioni quando ci sono le difficoltà. Quest’anno fin dal ritiro stiamo avendo grandi difficoltà cercando di trovare sempre soluzioni. Per tanti motivi non possiamo comunque migliorare questa situazione che c’è adesso. Di Vergara siamo contenti, è arrivato da noi a luglio e lavorando sta avendo una crescita importante. È ovvio che se ci fossero stati Anguissa, De Bruyne e gli altri, avrebbero giocato loro. Nelle difficoltà lui sta crescendo. Detto questo, deve restare coi piedi per terra e continuare a darci una mano.
Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi, conoscendo il Chelsea e conoscendo i nostri problemi c'era il rischio di fare una brutta figura in casa nostra. Anche nella sconfitta dobbiamo uscire a testa alta e onorare la maglia che indossiamo. Fossimo stati più precisi nell'ultimo terzo di gara staremmo parlando di un altro risultato. Risultato comunque bugiardo, non meritavamo di perdere la partita".

Sulla partita di Copenaghen:
"Copenaghen è stata una sliding doors negativa per noi. Quelle sono situazioni dove tu comunque, già in una situazione di grande difficoltà numerica, domini il primo tempo e fai gol e poi vai in superiorità numerica. Nel secondo tempo permetti alla squadra avversaria di pareggiare. Abbiamo comunque dimostrato di saperci stare in Champions League. E ora dobbiamo cercare di qualificarci per la prossima di Champions League. Non sarà facile, per poi provare a crescere ulteriormente e fare un altro step in avanti". 

Sui motivi degli insuccessi:
"È inevitabile che quando c'è un insuccesso ci sono varie componenti. Componenti in cui tu potevi fare di più o in altre dove non puoi fare niente. Se uno poi si fossilizza a pensare coi se coi ma, non si va da nessuna parte. Si perde solo energia così. Quello che abbiamo fatto di buono è invece perché siamo cresciuti con questo gruppo di 13-14 giocatori che sta tenendo la baracca in piedi. Cosa non del tutto scontata. Si è costruito qualcosa di importante con questi ragazzi, a livello di amor proprio anche". 

Sui rimpianti:
"Sicuramente c'è un rimpianto, la prestazione che abbiamo fatto oggi ma anche quella fatta a Copenaghen nel primo tempo sono prestazioni di squadra cresciuta in maniera esponenziale nonostante le defezioni. Se poi mi chiedi in questo momento nostro qual è il nostro livello con 12-13 giocatori, fai fatica ad andare avanti in Champions. Non puoi pensare di andare avanti in questa maniera, per quanto tempo? Noi lo stiamo facendo mantenendo la barra dritta. Sembra che quello che stiamo facendo sia normale, ma di normale non c'è niente. La qualità della rosa non è questa. La rosa non è questa. Noi non siamo partiti con questa rosa. Noi parliamo ma c'è una differenza abissale tra i giocatori che ci sono oggi e la rosa generale. Se vedi la rosa attuale ti metti le mani nei capelli e preghi Dio per arrivare in Champions. Invece noi con questi giocatori oggi stiamo mantenendo la barra dritta. Quanti avrebbero mantenuto la barra dritta? Pochi".